A Bergamo l’ultimo saluto a Santo Locatelli: «Una vita in missione verso il prossimo»
I FUNERALI. Ad accompagnare il feretro i vessilli degli Alpini, dei Lions club Bergamo host, del Comune di Zogno di cui era stato sindaco.
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Una cerimonia che celebra l’uomo e l’istituzione, la lunga vita pubblica e il marito, il padre, il nonno. Così nella chiesa parrocchiale gremita, nella mattinata di oggi, 25 maggio, la comunità di Borgo Santa Caterina e con lei quella di Zogno, l’intera Bergamasca e le numerose associazioni che lo hanno visto protagonista, hanno dato il proprio ultimo saluto a Santo Locatelli.
La cerimonia
In apertura le parole dei figli, per «consegnare al Signore il ricordo del nostro caro Santo», come ha sottolineato il parroco del Borgo, monsignor Pasquale Pezzoli, che ha celebrato la liturgia funebre. Ad accompagnarlo monsignor Andrea Paiocchi, suo predecessore, e don Domenico Locatelli, a lungo al fianco delle comunità bergamasche all’estero. Dalla figlia Alessandra il ricordo attraverso una poesia di mamma Luciana, scritta del 2001 e molto amata da Locatelli, che riecheggia il rumore delle onde e della tempesta in una mareggiata a Camogli. «Una vita in missione verso il prossimo – per il figlio Giulio –, animata da giovanile entusiasmo verso tutte le cose, che celava risposte di grande esperienza, offerte con altrettanto grande umiltà».
Ad accompagnare il feretro i vessilli degli Alpini, in particolare delle sezioni di Bergamo e di Zogno, insieme a quello del Lions club Bergamo host, di cui era decano, e del Comune di Zogno. A portare l’ultimo saluto della comunità zognese, di cui Locatelli fu sindaco per tre mandati negli anni Sessanta, anche l’attuale primo cittadino, Giuliano Ghisalberti. Stretto attorno alla famiglia anche l’Ente bergamaschi nel mondo, di cui Locatelli è stato tra i soci fondatori ed era presidente onorario.
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