(Foto di Colleoni)
LA FESTA. Domenica 31 maggio la comunità boliviana ha animato il centro di Bergamo con una sfilata folkloristica partita da via Broseta e arrivata in Piazza Matteotti. Anticipata quest’anno rispetto al Ferragosto, quattordici gruppi, provenienti anche da diverse città europee, hanno celebrato tradizioni, integrazione e il ricordo del viceconsole Isaac Machicado Chirino.
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Un’esplosione di coloriha animato le vie del centro cittadino, al ritmo di balli e musiche folkloristiche . È lo spettacolo offerto domenica pomeriggio 31 maggio dalla comunità boliviana in occasione del «Carnevale Boliviano», promosso dal Consolato Generale del paese sudamericano.
Il numerosissimo serpentone è partito alle 16.30 da via Broseta e si è diretto in Piazza Matteotti, davanti al Comune, passando per Piazza Pontida, Largo Rezzara e via XX Settembre. «La sfilata è dedicata al viceconsole di Milano Isaac Machicado Chirino, scomparso prematuramente. Lui ha fatto tanto per la nostra comunità, la più grande d’Italia e la seconda più numerosa al mondo fuori dai confini nazionali, dopo quella di Madrid» ha sottolineato Marisól Conde, organizzatrice dell’evento e rappresentante del gruppo folkloristico San Simón Sucre Italia.
Alla parata hanno preso parte 14 gruppi, in rappresentanza dei diversi territori della Bolivia. «Le persone presenti oggi provengono dalle comunità boliviane di tutta Europa e non solo: Parigi, Albacete, Sevilla, Granada, Palma di Mallorca e qualcuno direttamente dalla Bolivia».
Le celebrazioni di Bergamo sono simbolicamente il proseguo di quelle del Carnevale di Oruro, la festa religiosa folkloristica e religiosa più grande del paese sudamericano, dichiarata patrimonio Unesco. Conde sottolinea la «presenza di tanti giovani, a cui vogliamo trasmettere le nostre tradizioni e la nostra storia».
Un pomeriggio di colori accesi, tanta energia e vibrazioni contagiose ha meravigliato tutti i passanti, incuriositi dai vestiti pittoreschi dei ballerini. La novità, quest’anno, risiede nella data in cui è stato organizzato l’evento: «Solitamente la parata si tiene solo il 15 agosto. Quest’anno abbiamo deciso di proporre un’ulteriore data perché a Ferragosto la città è semi deserta. Quindi abbiamo scelto una giornata in cui a Bergamo ci fosse un po’ di gente, pronta a scoprire le nostre tradizioni, di cui siamo molto orgogliosi».
Mariasol Conde ci tiene a ribadire «il grande rispetto che c’è tra la comunità boliviana e quella bergamasca, a cui va tutto il nostro ringraziamento per averci accolto a braccia e cuore aperti. La nostra gente è molto ben integrata qui e la giornata odierna è anche un modo per celebrare questo legame».
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