Negli asili niente obbligo di mascherina
Per i nidi le domande crollano del 30%

Le linee guida. Il ministero ha approvato le regole della riapertura: bambini organizzati in gruppi separati. L’assessore Poli: «Abbiamo chiesto ad Ats l’attivazione di un numero per le segnalazioni dedicato alle scuole».

Negli asili niente obbligo di mascherina Per i nidi le domande crollano del 30%
Un asilo in una foto d’archivio

La paura del virus e l’incertezza che ha avvolto le decisioni sull’apertura degli asili nido sono le due cause principali del netto calo di iscrizioni ricevute dal Comune di Bergamo. Dalle 450 richieste presentate un anno fa si è passati a circa 300. In percentuale una diminuzione del 30%. Dopo mesi così drammatici c’era da aspettarselo, perché nonostante le esigenze lavorative la scelta di mandare il proprio figlio in un ambiente a contatto con altre persone è - purtroppo, ancora - una questione di sicurezza. Gli studi e i dati dimostrano che i bambini difficilmente si ammalano oppure sviluppano la malattia senza gravi conseguenze. Non è ancora chiaro, invece, quanto possano trasmettere il virus.

© RIPRODUZIONE RISERVATA