Vaccini, torna a ridursi il tempo tra le dosi.
E dal 28 giugno si può prenotare il richiamo

Da fine mese si potrà avere la seconda somministrazione Pfizer dal 21° giorno e dal 28° per Moderna. Di fronte alla notevole disponibilità l’obiettivo ora è completare il ciclo in fretta e mandare la gente in vacanza.

Nella sua lettera alle Regioni della scorsa settimana le aveva invitate ad essere flessibili, soprattutto in vista dell’imminente stagione estiva e del fatto che ora in campo scendono i più giovani. Tra l’altro assolutamente desiderosi di farsi vaccinare per accelerare il più possibile il ritorno alla (nuova) normalità: in Lombardia la percentuale d’adesione della fascia 12-29 anni a ieri era al 40%. E l’invito del commissario Francesco Figliuolo è stato accolto rapidamente dalla Regione che si sta avvicinando a passo di carica al traguardo delle 7 milioni di somministrazioni. Nella lettera inviata dal direttore generale dell’assessorato alla Sanità, Giovanni Pavesi, ai vertici delle Asst, delle Ats e degli Ircss (pubblici e privati) «considerata la nota del commissario straordinario, la disponibilità dei vaccini forniti dalla struttura commissariale e l’esigenza dei cittadini di poter completare il ciclo vaccinale nei tempi più ravvicinati possibili, si comunica che dal 28 giugno la seconda dose sarà riproposta dal portale dal 21° giorno per i vaccini Pfizer e dal 28° per il Moderna». Resta invece « invariato il limite dei 42 giorni come data massima di prenotazione della seconda dose vaccinale».

«Una dose per tutti entro luglio»

In sostanza, se ad inizio maggio, davanti all’obiettivo di raggiungere la maggior parte della popolazione con almeno una dose di vaccino si era deciso di portare la data di somministrazione della seconda di Pfizer a 35 giorni e a 42 quella di Moderna, ora davanti a un’aumentata disponibilità, la priorità diventa quella che Figliuolo definisce «il completamento del ciclo vaccinale nei tempi più ravvicinati possibili».

Chiudere cioè i primi due set della partita per dedicarsi all’eventuale terzo, un ulteriore richiamo tra l’autunno e l’inverno, cominciando da quel personale medico-sanitario che la prima dose l’ha ricevuta a inizio anno. Un’ipotesi alla quale la Lombardia si sta preparando con un piano ad hoc che privilegerà soprattutto le somministrazioni nelle aziende (ieri a Milano è stato inaugurato il primo hub aziendale della Unipol e in settimana si aggiungeranno Pirelli, Mediaset, Amazon, 3M e Campari), nelle farmacie e dai medici di medicina generale.

«È mia intenzione chiedere alla commissione Salute, che è composta da tutti gli assessori regionali, un incontro al Governo, in modo tale che ci dia un piano, che ci consenta di sapere se saranno necessari i richiami, dopo quanto tempo e gli aspetti che riguardano la logistica, disponibilità dei vaccini» commenta la vicepresidente (e assessore alla Salute e Welfare) Letizia Moratti.

Nell’attesa «con 100.000 dosi al giorno arriveremo ad avere una somministrazione per ogni cittadino lombardo avente diritto entro il 30 luglio. Se le dosi dovessero aumentare, anche prima. Abbiamo abbiamo ipotizzato con 120 mila dosi che al 10 di luglio avremmo immunizzato tutti con una prima dose».

Basta date in automatico

Alle porte ci sono però anche le vacanze, con tutte le difficoltà del caso nel farle conciliare con la somministrazione della seconda dose. Dalla Regione arriva la conferma che «entro fine giugno (il giorno è ancora da decidere - ndr) sarà possibile per il cittadino gestire in autonomia la data della seconda dose da portale di prenotazione all’interno del range di validità del singolo vaccino e della disponibilità delle agende di seconde dosi». Quindi si potrà scegliere il giorno del richiamo: niente indicazioni in automatico, ma un calendario adattabile (nel limite) alle proprie esigenze.

«Tale opportunità sarà attiva anche per il vaccino Vaxzevria». Ovvero AstraZeneca, normalmente somministrato nella sua seconda dose tra le 10 e le 12 settimane di distanza dalla prima.

© RIPRODUZIONE RISERVATA