A Treviglio Claudio Santamaria racconta il mestiere dell’attore
CINEMA. Due serate a Treviglio, il 25 e 27 maggio, all’insegna del grande schermo e con un ospite speciale: l’attore Claudio Santamaria.
Il festival TreviglioCinema si chiude con un ospite d’eccezione: Claudio Santamaria, tra gli attori italiani più apprezzati degli ultimi vent’anni. L’appuntamento è articolato in due serate: una conversazione e un film.
Il primo incontro si terrà il 25 maggio al Teatro Nuovo Treviglio (ore 20,45) ed è intitolato «Come si costruisce un personaggio, cosa vuol dire fare l’attore, cos’è il cinema italiano oggi». Claudio Santamaria dialogherà con Andrea Chimento di Longtake, direttore artistico del Festival: una conversazione aperta sul lavoro dell’attore, la costruzione dei personaggi e il cinema italiano.
La carriera di Santamaria inizia nella seconda metà degli anni Novanta. In particolare nel 1997 appare in «Fuochi d’artificio» di Leonardo Pieraccioni. L’anno seguente ha la possibilità di lavorare in «L’ultimo capodanno» di Marco Risi, «L’assedio» di Bernardo Bertolucci e «Ecco fatto» di Gabriele Muccino, tre film diversi per genere e stile che permettono di apprezzare la versatilità dell’attore. Santamaria è attivo anche sul piccolo schermo, in miniserie televisive e film tv come «La vita che verrà», «Il sequestro Soffiantini» e «Rino Gaetano». Santamaria, inoltre, si è fatto apprezzare anche per le sue doti canore in varie occasioni, l’ultima nella recente edizione del Festival di Sanremo con Malika Ayane.
Mercoledì 27 maggio all’Anteo spazioCinema (ore 20,45) si potrà assistere alla proiezione di «Lo chiamavano Jeeg Robot» (2015) di Gabriele Mainetti, il film che ha rivelato Santamaria al grande pubblico e gli è valso il David di Donatello come miglior attore protagonista. La serata sarà introdotta da Lab80️. Il biglietto costa 14 euro, acquistabile su VivaTicket. ️ Per gli abbonati al festival i posti sono confermati.
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