Allemandi chiude l’anno in forte crescita: ricavi a +80% e utili raddoppiati
EDITORIA CULTURALE. Il nuovo corso ha convinto lettori e mercato.
Lettura meno di un minuto.Torino
La casa editrice Allemandi chiude il primo anno sotto la nuova compagine societaria con risultati economici nettamente superiori alle aspettative. Il Consiglio di Amministrazione, riunito il 4 dicembre, ha approvato ricavi per oltre 5,5 milioni di euro: un aumento di più di 2 milioni rispetto al budget precedente l’acquisizione (+80%) e del 30% sul piano 2024. La crescita arriva sia dall’area libri (+105%) sia dal Giornale dell’Arte (+36%), portando la casa editrice nella fascia dei «medi editori».
Gli utili previsti per il 2025 sfiorano i 400mila euro, con un incremento del 110% rispetto al budget preacquisizione. Per il presidente Michele Coppola, i risultati «riflettono la capacità dell’azienda di ampliare lettori e inserzionisti mantenendo qualità e rigore editoriale».
Secondo l’amministratore delegato Luigi Cerutti, l’arrivo del responsabile libri Pietro Della Lucia e del direttore del Giornale dell’Arte Luca Zuccala ha dato una spinta decisiva al rilancio, rafforzando il valore del marchio e preparando nuovi servizi editoriali per il prossimo anno.
Tra le iniziative del 2025 spiccano la gestione del bookshop della mostra Tesori dei Faraoni alle Scuderie del Quirinale e il successo del libro fotografico di Ray Giubilo realizzato per le ATP Finals di Torino.
Coppola guarda già avanti: «Il nostro obiettivo è consolidare Allemandi come riferimento nazionale ed europeo nell’editoria d’arte».
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