La Comunità Bergamasca stanzia 1,1 milioni per il Terzo Settore
I BANDI TERRITORIALI 2026. La Fondazione ha selezionato 125 progetti nel Sociale, nell’Ambiente e nella Cultura Ranica: «Grande vitalità nell’attivarsi verso i bisogni».
Lettura 3 min.Oltre un milione di euro per sostenere il territorio bergamasco, le sue fragilità, la cultura diffusa e i progetti legati alla sostenibilità ambientale. È questa la direzione scelta dalla Fondazione della Comunità Bergamasca con i Bandi 2026, che mettono in campo risorse e reti per accompagnare associazioni, enti e organizzazioni del Terzo Settore nella costruzione di risposte concrete ai bisogni delle comunità locali.
125 progetti
Sono infatti 125 i progetti selezionati dalla Fondazione nell’ambito dei bandi dedicati a Sociale, Cultura e Ambiente, per un finanziamento complessivo di oltre 1,1 milioni di euro destinati alle realtà della nostra provincia. Nel dettaglio, sono stati finanziati 44 progetti nell’area Sociale per 460mila euro, 69 nell’area Cultura per 515mila euro complessivi e 12 nell’area Ambiente per 164mila euro.
Nel dettaglio, sono stati finanziati 44 progetti nell’area Sociale per 460mila euro, 69 nell’area Cultura per 515mila euro complessivi e 12 nell’area Ambiente per 164mila euro
Il finanziamento dei bandi è garantito da un milione di euro di Fondi Territoriali di Fondazione Cariplo, ai quali si aggiungeranno, nel corso del 2026, altri 250mila euro dedicati al Bando Salute Mentale e 110mila euro per il nuovo Bando Microprogetti. A questi si sommano i co-finanziamenti di Sacbo (50mila euro) e Uniacque (40mila euro) per il Bando Ambiente, oltre al sostegno di Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli (10mila euro) e Fondazione Istituti Educativi di Bergamo (15mila euro).
Secondo Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca, i numeri dell’edizione 2026 raccontano «la grande vitalità del Terzo Settore bergamasco e la capacità delle comunità di attivarsi attorno ai bisogni del territorio. Accanto alla qualità progettuale - sottolinea Ranica - ciò che emerge con forza è il valore delle reti, delle collaborazioni e della partecipazione diffusa. Come Fondazione continuiamo a credere in strumenti capaci non solo di sostenere economicamente i progetti, ma anche di generare corresponsabilità, fiducia e legami tra persone, organizzazioni e territori».
La linea scelta dalla Fondazione punta a sostenere progettualità capaci di rafforzare la coesione sociale, valorizzare il patrimonio culturale e promuovere la sostenibilità ambientale
Il presidente richiama poi il senso più ampio del percorso avviato con i bandi 2026, compresi il nuovo Bando Microprogetti e il percorso dedicato alla salute mentale: «La direzione è quella di sostenere comunità più coese, prossime e capaci di prendersi cura di sé, costruendo risposte condivise ai bisogni che emergono nei territori».
La linea scelta dalla Fondazione punta a sostenere progettualità capaci di rafforzare la coesione sociale, valorizzare il patrimonio culturale e promuovere la sostenibilità ambientale. Un lavoro che passa attraverso reti territoriali, collaborazione tra enti e partecipazione delle comunità locali, considerate elementi decisivi per dare continuità agli interventi.
I fondi per il Sociale
Il Bando Sociale 2026 conferma l’attenzione verso le fragilità sociali, educative e assistenziali. Dei 77 progetti presentati, a fronte di richieste superiori al milione di euro, ne sono stati finanziati 44 per un totale di 460mila euro di Fondi Territoriali Cariplo. Una cifra superiore di 60mila euro rispetto al 2025.
Gli interventi sostenuti riguardano attività educative, sociali e assistenziali rivolte a persone e famiglie in condizioni di vulnerabilità, con particolare attenzione alla capacità di intercettare nuovi bisogni e rafforzare le reti territoriali già esistenti.
Cultura e patrimonio
Sono invece 69 i progetti sostenuti nell’ambito dei bandi Cultura e Tutela e valorizzazione dei beni storico-artistici, per un finanziamento complessivo di oltre 515mila euro.
Per il Bando Cultura sono arrivate 99 domande, con richieste superiori al milione di euro: 42 quelle accolte, per un finanziamento di 280 mila euro. Il Bando dedicato alla tutela e valorizzazione dei beni storico-artistici ha invece sostenuto 27 progetti sui 33 presentati, con contributi per 235 mila euro.
I progetti selezionati spaziano dalla promozione culturale diffusa alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della provincia. Al centro ci sono la partecipazione delle comunità, l’accessibilità culturale e la capacità della cultura di creare relazioni e sviluppo territoriale.
Ambiente e sostenibilità
Nel settore ambientale sono stati finanziati 12 progetti sui 15 presentati, per un totale di 164 mila euro. Le iniziative riguardano la tutela del patrimonio naturalistico, il contrasto al cambiamento climatico, la sostenibilità ambientale e l’educazione delle comunità ai temi ambientali.
Il Bando Ambiente nasce dalla collaborazione tra la Fondazione della Comunità Bergamasca, Sacbo e Uniacque, partner che condividono l’impegno verso la sostenibilità climatica e ambientale del territorio.
Fino al 29 maggio resta aperto anche il nuovo Bando Microprogetti, introdotto nel 2026. Lo strumento mette a disposizione 110mila euro - con un contributo di 10 mila euro da parte di Csv Bergamo - per sostenere iniziative fino a 3mila euro, finanziate integralmente e con una rendicontazione semplificata
I bandi ancora aperti
Fino al 29 maggio resta aperto anche il nuovo Bando Microprogetti, introdotto nel 2026. Lo strumento mette a disposizione 110mila euro - con un contributo di 10 mila euro da parte di Csv Bergamo - per sostenere iniziative fino a 3mila euro, finanziate integralmente e con una rendicontazione semplificata.
L’obiettivo è sostenere progettualità di prossimità capaci di rafforzare relazioni, partecipazione e senso di appartenenza nelle comunità locali, intrecciando dimensione sociale, culturale e ambientale.
La seconda fase del Bando Salute mentale dal valore di 250mila euro (aperto anch’esso fino al 29 maggio), conclude invece il percorso nel 2026 per favorire il confronto tra enti, la costruzione di reti territoriali e la definizione di progettualità condivise per rispondere ai bisogni legati alla salute mentale.
Le organizzazioni preselezionate dovranno ora raccogliere almeno il 10% dell’importo complessivo del proprio progetto per confermare il cofinanziamento della Fondazione. Le donazioni potranno essere effettuate tramite bonifico bancario oppure online, attraverso i link dedicati ai singoli progetti pubblicati sul sito della Fondazione.
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