Dalmine, fugge all’alt: inseguito per 30 km. Arrestato, non aveva la patente

SULLA STATALE. Fuga pericolosa e resistenza i reati contestati a un 33enne. La corsa sulla Villa d’Almè-Dalmine terminata dopo un tamponamento.

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Era al telefono, ma soprattutto era alla guida senza la patente e con un tasso alcolemico pari al doppio del consentito. Così quando ha visto gli agenti della Polizia locale di Dalmine che gli intimavano l’alt, si è dato alla fuga in quello che per venti minuti e una trentina di chilometri circa si è trasformato in un inseguimento ad alta velocità lungo la Villa d’Almè-Dalmine e le strade di Valbrembo.

L’inseguimento

È successo nella mattinata di mercoledì 26 maggio intorno alle 10 e le scene quasi da film d’azione cui hanno assistito alcuni residenti di Valbrembo e gli automobilisti in transito sulla statale 470dir non sono passate certo inosservate. Davanti la Toyota Ch-r nera (risultata a noleggio non a nome del conducente) guidata da un 33enne marocchino senza fissa dimora, dietro le pattuglie della Locale, alle quali a un certo punto si sono aggiunte anche alcune autoradio dei carabinieri.

Sorpassi e contromano

Dalla rotonda di via Provinciale il giovane si è diretto a sud, verso Stezzano-Levate, poi ha fatto inversione percorrendo per ben due volte la rotatoria e si è rilanciato a tutta velocità nel senso di marcia opposto, fino tra le vie del centro di Valbrembo, dove ha tentato di far perdere le proprie tracce facendo la gimcana tra le strade del paese. L’escamotage non è servito: le forze dell’ordine gli sono rimaste alla calcagna e l’inseguimento è tornato sulla statale 470dir, di nuovo in direzione Dalmine. Il tutto «condito» da sorpassi azzardati, tratti di statale percorsi completamente in contromano e manovre pericolose per la sicurezza della circolazione.

Il tamponamento

Il 33enne si è fermato solo dopo essere finito contro un’altra auto, una Peugeot 308 con a bordo tre persone di età compresa tra i 45 e i 55 anni, residenti tra l’Isola e la Valle Seriana, praticamente nel punto dove era cominciato l’inseguimento una ventina di minuti prima, all’altezza della rotonda dell’ex casello autostradale.

Il tentativo di fuga a piedi

Il tamponamento – i tre, non gravi, si sono recati al Pronto soccorso in autonomia per accertamenti ed eventuali referti – lo ha mandato fuori strada e in men che non si dica il giovane si è trovato circondato da carabinieri e vigili. Nonostante fosse stato praticamente braccato, ha provato comunque a dileguarsi anche a piedi, opponendo resistenza, ma è subito finito in arresto.

Era senza patente

Dall’alcool test è emerso che aveva un tasso pari a 1, a fronte di un limite di 0,5 grammi/litro. Gli agenti della Locale di Dalmine hanno anche provveduto alla perquisizione del veicolo, ma ha dato esito negativo. Dagli accertamenti, invece, è emerso che il 33enne era alla guida senza patente. Arrestato per fuga pericolosa e resistenza, mercoledì 27 maggio in Tribunale a Bergamo l’udienza di convalida.

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