Luna, segni di corrosione sui moduli per la stazione orbitante
Segni di corrosione sono stati rilevati su due moduli abitabili destinati alla stazione spaziale Gateway , destinata all' orbita lunare , il cui progetto è stato sospeso a fine marzo dalla Nasa . La notizia è stata resa nota dal capo dell'agenzia spaziale statunitense Jared Isaacman durante un'audizione alla Commissione scienza, spazio e tecnologia della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, e trova conferma in una dichiarazione dell'Agenzia spaziale europea (Esa), che a sua volta ha avviato indagini.
Interrogato sul programma Gateway, Isaacman aveva affermato: "gli unici due moduli abitabili consegnati erano entrambi corrosi , ed è un peccato, perché avrebbe probabilmente ritardato, oltre il 2030, l'applicazione del Gateway".
I moduli a cui fa riferimento sono probabilmente Halo (Habitation and Logistics Outpost) e Lunar I-Hab . Il primo è stato sviluppato sotto la guida della Nasa, che nel 2019 ha selezionato Northrop Grumman Innovation Systems come contraente principale. Il modulo è stato spedito a Northrop Grumman da Thales Alenia Space in Italia nell'aprile 2025. Invece il Lunar I-Hab, sviluppato sotto la guida dell'Esa, è un modulo pressurizzato progettato per fornire alloggio agli astronauti. L'Esa ha selezionato Thales Alenia Space in Italia come contraente principale responsabile dello sviluppo del modulo, che era ancora in costruzione quando la Nasa ha annunciato la sospensione del programma Gateway e pertanto non è stato ancora consegnato alla Nasa, rimanendo di proprietà dell'Esa.
"A seguito dell'individuazione della corrosione su Halo - si legge nella dichiarazione dell'Esa - è stata immediatamente avviata un'indagine approfondita. I risultati preliminari indicano che il problema è probabilmente dovuto a una combinazione di fattori , tra cui aspetti del processo di forgiatura , del trattamento superficiale e delle proprietà del materiale .
E' stato istituito un team dedicato, sotto la guida dell'Esa, per risolvere il problema di I-Hab. Sulla base dell'indagine e dei dati disponibili, si è ritenuto che il problema di corrosione fosse tecnicamente gestibile e non costituisse un ostacolo insormontabile per I-Hab, che si trovava comunque in condizioni migliori rispetto ad Halo dal punto di vista della corrosione".
Oltre a chiarire lo stato dei moduli Halo e I-Hab, l’Esa afferma che questi elementi non erano gli unici fattori che contribuivano ai ritardi nello sviluppo della stazione Gateway: "sulla base delle informazioni di programma condivise dalla Nasa, anche altri elementi forniti dalla catena di approvvigionamento statunitense, come il sistema di supporto vitale e la pompa di controllo termico, stavano subendo notevoli ritardi e presentavano complessità tecniche”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA