Tracce del Sistema solare primordiale nelle polveri di una cometa

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Ci sono tracce del Sistema solare primordiale nelle polveri della cometa 81P/Wild 2 portate a Terra nel 2006 dalla missione Stardust della Nasa . Lo rivelano le analisi condotte dai ricercatori dell'Università del Wisconsin a Madison e dell'Università di Washington. I risultati sono pubblicati sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze, Pnas.

Lo studio dei campioni ha permesso di identificare dei frammenti di condrule, minuscole sferule di minerali rocciosi e silicati che si sono formate nelle prime fasi del Sistema solare. Le loro caratteristiche mineralogiche e isotopiche non corrispondono a quelle delle condrule note finora e suggeriscono che potrebbero provenire da una regione ancora non identificata del disco protoplanetario che circondava il giovane Sole, una zona più esterna e r icca di ghiaccio rispetto a quelle in cui si riteneva si fossero formati questi materiali.

La missione Stardust della Nasa aveva raccolto nel 2004 polveri della cometa 81P/Wild 2 (la cui orbita è fortemente influenzata dalla gravità di Giove) utilizzando un collettore in aerogel. I campioni sono stati riportati sulla Terra nel 2006 e da allora sono stati analizzati in laboratorio per ricostruire l'origine e l'evoluzione dei materiali presenti nella cometa.

I ricercatori hanno esaminato circa 100 frammenti di silicati provenienti dalla traccia 227 , una delle più grandi lasciate dalle particelle nell'aerogel. La maggior parte dei frammenti è costituita da piccoli pezzi di condrule , generalmente inferiori a 60 micrometri , con caratteristiche diverse da quelle osservate nelle condrule note finora. Questi materiali potrebbero essersi formati in un ambiente fortemente ossidante e ricco di ghiaccio almeno tre milioni di anni dopo la nascita del Sistema solare.

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