Trovata una molecola che protegge la memoria nell'invecchiamento

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Aiuta a proteggere la memoria durante l'invecchiamento , la molecola individuata nel cervello dei topi dal gruppo di ricercatori guidato da un'italiana che lavora negli Stati Uniti. Indicata con la sigla Pla2g2f, apre così a possibili terapie per ritardare o addirittura prevenire il declino cognitivo che si verifica con l'età e con l'insorgere di malattie come l'Alzheimer . Il risultato è stato pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience e la prima autrice dello studio è Cinzia Vicidomini, della Harvard Medical School. Tuttavia, saranno necessarie ulteriori ricerche per stabilire se i livelli di questa molecola possano essere aumentati in modo sicuro anche nell' uomo.

Osservando l'ippocampo dei topi , l'area del cervello considerata il centro chiave della memoria, i ricercatori hanno individuato un gene che diventa più attivo proprio in risposta all' invecchiamento e all 'infiammazione nel cervello: questo gene porta le informazioni necessarie a produrre Pla2g2f, il cui ruolo era finora poco chiaro. Conducendo esperimenti sugli animali, gli autori dello studio hanno scoperto che, quando i livelli della molecola vengono ridotti , peggiorano diversi aspetti dell' invecchiamento cerebrale , mentre livelli più elevati di Pla2g2f offrono protezione contro molti di questi cambiamenti, inclusa la perdita di memoria.

Inoltre, quando sono stati aumentati i livelli della molecola ancora prima che si manifestassero i primi segni di declino cognitivo, il percorso dell'invecchiamento dei topi è cambiato e il loro cervello è rimasto in salute più a lungo . "I nostri risultati - confermano i ricercatori - suggeriscono che incrementare l'attività di Pla2g2f durante l'invecchiamento potrebbe potenzialmente contribuire a mantenere la resilienza cognitiva".

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