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IL NUOVO CORSO. Nessuna soluzione consensuale per D’Amico: la Roma deve convincere l’Atalanta con un’offerta.
Lettura meno di un minuto.Il giorno di Giuntoli è arrivato, ora si aspetta quello di Sarri. Sarà in settimana, una volta aggiustati gli ultimi tasselli, che passano anche attraverso la chiusura del rapporto con Palladino, che sarà comunicata prima dell’arrivo del suo successore: l’Atalanta potrebbe arrivare alla rescissione consensuale con il tecnico napoletano (la scadenza è nel 2027), che per ora non ha trovato una panchina, visto che il Bologna ha scelto Tedesco.
Con D’Amico invece non c’è stata rescissione: l’ex direttore sportivo è stato sollevato dall’incarico, ma ha un altro anno di contratto, dunque la Roma dovrà convincere l’Atalanta con un’offerta. Gasperini, che ha ottenuto il licenziamento di Massara e vuole il pescarese, deve aspettare.
Intanto con Sarri è tutto fatto e si attendono solo firma e ufficialità: il «Comandante» firmerà un contratto triennale da 3 milioni a stagione. Il suo rapporto con la Lazio è stato risolto la scorsa settimana, dunque l’Atalanta può chiudere: al posto di Sarri a Roma, sponda biancoceleste, è arrivato Gattuso, pure lui in attesa di comunicazione.
Intanto Sarri è tornato a casa, in Toscana: nei giorni scorsi ha presenziato ad una festa della comunità locale a Matassino, nei pressi della sua Figline Valdarno: si sapeva che l’ufficializzazione da parte dell’Atalanta sarebbe arrivata a giugno: ora ogni giorno è buono.
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