Comunicato Stampa: Renato Zaccheddu: la mastoplastica cambia paradigma con la tecnica Preservè
Milano, 03.07.2026 – Renato Zaccheddu è il primo medico-chirurgo del settore privato italiano ad aver ottenuto la licenza per la tecnica Preservè, un approccio alla mastoplastica additiva basato sulla preservazione dei tessuti mammari e su tempi di recupero ridotti rispetto alle tecniche tradizionali. Con oltre vent’anni di esperienza internazionale e più di diecimila interventi eseguiti, è oggi uno dei principali riferimenti italiani per la chirurgia estetica del seno.
Dottor Zaccheddu, ci racconti il suo background.
Mi sono laureato in Medicina e Chirurgia a Milano nel 1995, dopodiché mi sono formato all’estero: Birmingham, Johannesburg e infine la scuola del professor Ivo Pitanguy a Rio de Janeiro, uno dei padri mondiali della chirurgia plastica. Dopo il Brasile ho esercitato per quindici anni nel settore privato britannico, maturando una casistica importante nella chirurgia estetica del seno. Oggi ho all’attivo oltre diecimila interventi.
In cosa consiste la tecnica Preservè e perché ha scelto di adottarla?
Preservè è una tecnica di mastoplastica additiva orientata alla preservazione dei tessuti: i legamenti, la fascia e le strutture di sostegno naturale del seno vengono rispettate durante la creazione dello spazio per la protesi. Questo approccio, classificato in letteratura come tissue-preserving breast augmentation, consente — nelle pazienti idonee — di evitare il coinvolgimento del muscolo grande pettorale riducendo il trauma chirurgico. Nel 2025 sono stato il primo medico-chirurgo del settore privato a ottenere la licenza Preservè.
Quali sono i benefici per la paziente che si affida a lei e a questa tecnica così innovativa?
Questa tecnica prevede l’anestesia locale con sedazione e, nelle pazienti selezionate, un percorso ambulatoriale con dimissione in circa due ore. Il decorso post-operatorio è generalmente più favorevole rispetto alle tecniche che coinvolgono il muscolo pettorale, con una ripresa delle attività quotidiane leggere in tempi molto ridotti. Sul piano estetico, rispettare le strutture naturali del seno contribuisce a un risultato più integrato con il corpo, naturale non solo in posizione statica ma anche nel movimento quotidiano.
Quanto è importante questo approccio? Qual è il suo valore aggiunto?
Preservè rappresenta un cambiamento culturale prima ancora che tecnico. L’attenzione si sposta da “quanta protesi” a “come la inseriamo rispettando il corpo”. Questo è in linea con l’evoluzione della chirurgia plastica internazionale, che valorizza sempre più la preservazione anatomica come principio guida. Una chirurgia più rispettosa dei tessuti produce risultati più stabili nel tempo e un rapporto più armonico tra impianto e anatomia.
Vuole aggiungere altro?
L’obiettivo di questo libro, il quarto con Bruno Editore, è offrire alle pazienti un riferimento accessibile per comprendere cosa significa operarsi rispettando i propri tessuti. Una paziente informata partecipa attivamente al percorso e ottiene risultati migliori. È lo stesso principio che guida il mio lavoro da oltre vent’anni.
Il Dr. Renato Zaccheddu è raggiungibile sul sito: www.drzchirurgiaestetica.it
La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di Bruno Editore
© RIPRODUZIONE RISERVATA