Telgate, vendono auto anche in Olanda  Ma il salone non c’è: due arrestati

Telgate, vendono auto anche in Olanda
Ma il salone non c’è: due arrestati

Le auto messe in vendita sui soliti specializzati venivano effettivamente vendute, il denaro dei bonifici regolarmente incassato, ma al momento della consegna sarebbe emerso qualche «problemino»: la concessionaria nella quale i clienti avrebbero dovuto ritirare le auto appena acquistate sarebbe sparita.

Evaporata. Nessun salone, nessuna vetrina, nessun’auto. Nessuna traccia dei venditori, spariti con i soldi degli acconti e del saldo. È il meccanismo della truffa contestato ai due sedicenti titolari di un autosalone di Trezzano sul Naviglio (Milano), accusati di aver incassato 150 mila euro tramite bonifico per la vendita di auto in realtà mai consegnate ai clienti tra maggio e aprile del 2019.

Uno dei due è G. H., 25 anni, residente a Telgate, appartenente a una nota famiglia rom della Bergamasca. L’altro, il presunto complice, ha domicilio in un campo nomade di Reggio Emilia. Entrambi con numerosi precedenti nel settore, da ieri sono ai domiciliari su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Reggio Emilia, richiesta dalla procura della città del tricolore ed eseguita dai carabinieri emiliani e da quelli della stazione di Trezzano.

Perché Reggio Emilia se l’autosalone «fantasma», effettivamente allestito e poi smontato in quattro e quattr’otto, ha sede a Trezzano? Perché il conto corrente bancario sul quale sarebbero transitati i soldi delle presunte truffe era stato acceso a Reggio dal complice emiliano del rom bergamasco. Una volta avuto certezza dell’avvenuto deposito del denaro, i due avrebbero chiuso l’attività e sarebbero spariti prima di consegnare le auto agli acquirenti. I presunti raggiri contestati sono nove, ma l’episodio finito al centro della richiesta di misura cautelare è una presunta truffa internazionale. La vittima sarebbe un cliente olandese, attirato dall’annuncio sul web della vendita di una city car, con tanto d’indicazione dell’autosalone di Trezzano. L’olandese, temendo «bidoni», avrebbe preso informazioni in rete, avrebbe contattato la concessionaria e avrebbe trattato con i due titolari l’acquisto dell’auto, con tanto di bonifico da 14 mila euro. Ma una volta definito l’acquisto, al momento del ritiro, anche per lui ecco la sorpresa: l’autosalone di Trezzano non c’è, i due titolari spariti, la city car anche. Per questa vicenda ai due presunti complici viene contestata l’aggravante della minorata difesa nei confronti del cliente olandese, raggirato direttamente online.  


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