Sabato 18 Dicembre 2010

Il vescovo dai genitori di Yara
«Sono forti, un esempio per tutti»

«Li ho trovati forti, come già mi è stto testimoniato in altre occasioni, con questa interiore speranza che li sta accompagnando. Naturalmente il grande desiderio è che Yara ritorni. La mia visita non è stata altro che un'occasione per condividere questo desiderio». Così il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, dopo l'incontro con i genitori di Yara Gambirasio.

Mamma e papà della ragazzina scomparsa erano rientrati a casa intorno alle 18,45 di sabato proprio per aspettare il vescovo. Mons. Beschi - che è arrivato intorno alle 19,10 accompagnato dal parroco di Brembate Sopra, don Corinno Scotti - ha portato ai genitori, che da tre settimane vivono nell'angoscia con i fratelli della 13enne, il conforto della sua preghiera e la sua vicinanza.

«La mia visita - ha detto mons. Beschi all'uscita, incontrando alcuni giornalisti - è stata in vista del Natale: si avverte la necessità di una maggiore vicinanza, visibile, anche fatta di segni. Non è che non ci sia anche negli altri giorni. Naturalmente anche con il rispetto, perché stanno portando con grande dignità un peso enorme».

«Cosa mi ha colpito? Il grandissimo amore per i propri figli: credo diventi un segno per tutte le famiglie». E il vescovo ha anche uteriormente sottolineato come i genitori di Yara riescano a vivere questa tragedia con «l'attenzione rivolta a tutti i loro figli».

Già poche ore dopo la notizia della scomparsa di Yara, il vescovo aveva telefonato alla famiglia, intrattenendosi a lungo. Nei giorni successivi aveva raggiunto la canonica di Brembate Sopra dove aveva incontrato il parroco don Corinno Scotti, mentre i genitori erano nella caserma dei carabinieri di Ponte San Pietro. E della sparizione della ragazza e della mobilitazione dei volontari aveva parlato durante la celebrazione nella solennità dell'Immacolata.

r.clemente

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