Internet veloce: entro due anni
copertura dei 116 paesi mancanti

Si scrive «Digital divide», si legge che tra ping, fischi e quegli strani rumori gracchianti che si impossessano del vostro computer, se avevate fretta era meglio non cliccare su quel «connetti». Nella Bergamasca sia indietro quanto a connettività a internet.

Si scrive «Digital divide», si legge che tra ping, fischi e quegli strani rumori gracchianti che si impossessano del vostro computer, se avevate fretta era meglio non cliccare su quel benedetto «connetti». Pensi alle zone sperdute della Kamchatka, invece basta dare un'occhiata alla cartina della Bergamasca per scoprire quanto anche noi siamo «indietro», sul fronte della connettività a internet.

Indietro che più indietro non si può, basti pensare che messi peggio di noi, in Lombardia, sono soltanto i pavesi, con 140 comuni scoperti (da noi sono 116, quasi la metà). Un divario digitale, appunto, che entro due anni dovrà essere appianato. Termine ultimo: giugno 2013.

Come? Grazie al progetto che giovedì ha avuto in Regione il suo via libera definitivo, con la firma del contratto che ha affidato a Telecom Italia la realizzazione del progetto. L'hanno chiamato, all'assessorato Energia e Reti del Pirellone, «Anti digital divide», ma basta dire Adsl, banda larga.

«Coprirà definitivamente 707 comuni lombardi, di cui 116 bergamaschi» spiega l'assessore regionale Marcello Raimondi. La cosa più interessante, per chi è ormai abituato ad affidarsi alla fortuna, per vedersi aprire la posta elettronica, è che sarà assicurata una velocità da 7 a 20 megabyte al secondo «che, soprattutto per le imprese - aggiunge Raimondi - può fare la differenza».

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