3.36: la terra trema in Italia - Video Il dramma dei gemelli Andrea e Simone

3.36: la terra trema in Italia - Video
Il dramma dei gemelli Andrea e Simone

Il bilancio del sisma che ha colpito la notte scorsa il centro Italia è al momento di 24 morti accertati. Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire.

Il terremoto delle 3.36 in centro Italia, con scosse a seguire di intensità fino a 6.0, «è paragonabile, per intensità, a quello dell’Aquila» ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio. La scossa è stata seguita da un imponente sciame sismico e le scosse continuano: Amatrice, Accumoli, Pescara del Tronto e Arquata del Tronto sono i paesi più colpiti.

La situazione è drammatica: «Un unico blocco di macerie sulla strada, si scava» è quello che si vede all’arrivo a Pescara (Rpt Pescara) del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, vicina all’epicentro, pochi chilometri prima di Accumoli, provenendo dalla Ss4. «Siamo costretti a lasciare l’ auto e a proseguire a piedi - dice la reporter dell’Ansa - la gente piange mentre cammina e si avvia verso il paese».

Primi crolli a 2 km da Accumoli, paese dell'epicentro del terremoto, 24 agosto 2016. ANSA

Primi crolli a 2 km da Accumoli, paese dell'epicentro del terremoto, 24 agosto 2016. ANSA
(Foto by ANSA)

Primi crolli a 2 km da Accumoli, paese dell'epicentro del terremoto, 24 agosto 2016. ANSA

Primi crolli a 2 km da Accumoli, paese dell'epicentro del terremoto, 24 agosto 2016. ANSA
(Foto by ANSA)

È «uno scenario apocalittico quello che ci si trova davanti addentrandosi da Piazza Antonio Serva, nel centro storico di Amatrice, dopo il sisma devastante di questa notte. L’intera fila di abitazioni lungo quello che era il corso è completamente collassata e le macerie delle facciate crollate occupano tutta la sede stradale» spiegano i giornalisti presenti sul posto,

«Il sistema di protezione civile è pienamente efficiente, vi sono difficoltà a raggiungere alcune località ed è stato già attivato il Genio militare. Le prestazioni sanitarie sono assicurate», ha spiegato il capo della Protezione Civile. È stato mobilitato l’Esercito per far fronte all’emergenza terremoto. Una componente del 6/o reggimento Genio di Roma, con mezzi speciali, è partita verso le zone colpite dal sisma.

Squadre della scuola interforze Nbc di Roma sono già in prefettura, a disposizione delle autorità, insieme ad un ufficiale di collegamento. Dall’Abruzzo sono partiti per soccorsi e sopralluoghi 35 tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas). Alcune squadre sono dirette verso le Marche, altre verso la parte interna del Lazio, in particolare verso la provincia di Rieti. Delle squadre fanno parte unità cinofile e medici anestesisti e rianimatori. All’Aquila è operativa la base dell’elisoccorso a Preturo. Facebook ha attivato il suo servizio «Safety check», che consente agli utenti di segnalare che sono in sicurezza in caso di pericolo.

Il primo bilancio delle vittime del sisma, aggiornato alle 9, è di 21 morti accertati, 11 nel Lazio di cui sei ad Accumoli e 5 ad Amatrice, in provincia di Rieti, e dieci nelle Marche a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno). Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire.

Scene drammatiche nel centro storico di Amatrice con i paramedici che cercano di salvare Simone, sei anni, dalle macerie di una casa completamente distrutta. Massaggio cardiaco, pianti disperati degli zii che gridano in lacrime «è morto, è morto». Sotto le macerie c’è anche il gemello di Simone, Andrea, con loro altre quattro persone di cui si ignorano le condizioni.

Con loro altre quattro persone di cui si ignorano le condizioni. Sultana e Hahmed, due ragazze di 26 e 27 anni afghane, risultano disperse sotto le macerie di una casa totalmente distrutta ad Amatrice. Sono arrivati i rinforzi per i soccorritori direttamente dalla Nbc Interforze dell’Esercito da Rieti. I militari si sono subito diretti al convitto delle suore dove al momento risultano disperse tre monache e quattro anziani ospiti.Nel resto del centro storico si continuano a tirare fuori feriti dalle macerie mentre amici e parenti aiutano a mani nude i soccorritori a scavare tra le macerie. Un bimbo è stato estratto vivo e sta bene da sotto le macerie di Pescara del Tronto, sul lato marchigiano del sisma quasi al confine con il Lazio.


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