Contro i rischi cardiovascolari
c'è lo screening per gli over 50

L'Asl scende in campo per combattere i rischi cardiovascolari: e lancia un esperimento pilota per uno screening destinato agli over 50. Il direttore generale Mara Azzi punta a estenderlo su tutto il territorio provinciale.

L'Asl scende in campo per combattere i rischi cardiovascolari: e lancia un esperimento pilota per uno screening destinato agli over 50. Il direttore generale Mara Azzi punta a estenderlo su tutto il territorio provinciale.

«Il nostro intervento per portare salute ed educare al benessere la popolazione deve essere sempre più capillare. Per questo l'Azienda sanitaria locale di Bergamo ora scende in campo contro quella che è la prima causa di mortalità, insieme al cancro: i danni al sistema cardiovascolare», sottolinea il direttore generale Azzi. E spiega che questo «esperimento pilota» che partirà a maggio e coinvolgerà un distretto Asl della provincia, quello di Ponte San Pietro, dovrà essere esteso a tutto il territorio orobico, nel più breve tempo possibile.

«Vogliamo intercettare quelle persone che dal medico non vanno mai, che non fanno quasi mai esami clinici, in sostanza quanti stanno sostanzialmente bene. Ma che molto spesso non sanno di avere comportamenti e abitudini errati, quando non problemi latenti che potrebbero causare gravi patologie», continua la dg. Per questo la Asl ha individuato un «campione» di circa 1.200 soggetti tra i 50 e i 59 anni che verranno invitati, tramite una lettera personalizzata, a presentarsi, in orari comodi preserali per chi ha impegni lavorativi e familiari, negli studi medici del distretto Asl, dove verranno sottoposti a una serie di «test» e accertamenti (dall'esame della glicemia e della pressione arteriosa, fino alla valutazione del peso, della circonferenza addominale, e a un'anamnesi accurata) che potranno poi permettere, attraverso determinate tabelle, dare una valutazione precisa del rischio cardiovascolare di ogni singolo soggetto.

«Per ogni caso, quindi, il nostro personale preparerà una lettera per il medico di base, che a sua volta valuterà ogni singola situazione esaminata e ci darà un "ritorno" sul monitoraggio di soggetti a rischio. Noi in più avremo modo di ampliare le nostre statistiche epidemiologiche inserendo i dati, ovviamente in modo scientifico, per il nostro osservatorio. È uno screening molto importante che l'Asl farà a costi bassissimi, e in regime di gratuità per gli utenti coinvolti. È prevenzione sul campo, e lo estenderemo, dopo la fase sperimentale, a tutti gli altri distretti della Bergamasca», conclude Mara Azzi.

Ca. T.

© RIPRODUZIONE RISERVATA