Fiorano, «soldi in contanti
ricevute su bigliettini di carta»

La vicenda del direttore (ora sospeso) della filiale Private della banca Intesa Sanpaolo di Fiorano al Serio sembra arricchirsi di nuovi particolari raccontati dai preseunti truffati. La difesa: non ha intascato nemmeno un soldo per sè stesso.

Nella denuncia alla procura della Repubblica raccontano una storia fatta di versamenti in contanti e ricevute scritte a penna biro su bigliettini. Per concludere con un finale choc, la lettura del saldo, pochi giorni fa: su uno dei loro due conti correnti sono rimasti solo 150 euro, su un altro 40 mila, a fronte di una consegna di risparmi stimata, nel corso degli anni, in almeno 600 mila euro.

«Ci fidavamo di lui, andavamo a pranzo insieme, ci facevamo anche i regali a Natale. Per lui avremmo messo la mano sul fuoco». Lui è Benvenuto Morandi, sindaco di Valbondione e direttore (ora sospeso) della filiale Private della banca Intesa Sanpaolo di Fiorano al Serio. Loro, invece, sono madre anziana e figlio quarantenne, imprenditori nel settore del commercio, residenti nella zona di Fiorano.

Tramite i loro legali Giuseppe e Luca Buonanno, con studio a Bergamo in via Moroni, ieri mattina hanno depositato una denuncia (che va ad aggiungersi a quella presentata giovedì da un altro imprenditore ai carabinieri) che ha dato il via a un'inchiesta della procura sul caso dei presunti «buchi» nei conti correnti dei clienti della banca diretta da Morandi.

Il sindaco di Valbondione è finora l'unico indagato. Ieri il procuratore capo
Francesco Dettori ha assegnato il fascicolo al pm Carmen Santoro. L'inchiesta è aperta con l'ipotesi di reato di appropriazione indebita aggravata.

L'avvocato di Benvenuto Morandi, Angelo Capelli, ribadisce almeno per ora la linea della riservatezza: «La vicenda – ha dichiarato il legale – implica approfondimenti tecnici impegnativi e lunghi. Ci vorrà del tempo. Intanto, mi limito a dire che Benvenuto Morandi non ha intascato per sé neppure un centesimo: ci difenderemo da ogni accusa. Le ricevute fatte su foglietti volanti? Impossibile: Morandi non è un promotore, ma il dipendente di una banca: ognuno si assumerà la responsabilità di ciò che dice».

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