Albano-Trescore, assegnati i lavori
Cantiere a marzo, in auto nel 2012

Venerdì 25 settembre sono stati assegnati all'impresa Milesi i lavori per la variante alla statale 42 (l’Albano-Trescore) e il cantiere dovrebbe aprire entro marzo: se non ci saranno intoppi, due anni più tardi la strada sarà pronta. Lo rende noto il parlamentare del Pd Giovanni Sanga che da tempo segue la vicenda e proprio dall’Anas ha ricevuto rassicurazioni sull’apertura del cantiere.

La conferma arriva dai sindaci di Albano e Trescore, che, stanchi di attese durate decenni, sperano addirittura di poter anticipare i tempi facendo partire i lavori entro la fine del 2009. Stando alle previsioni dell’Anas, a breve il presidente dell’ente firmerà l’atto di aggiudicazione dei lavori alla Milesi. Trascorso un mese per gli adempimenti procedurali, tra novembre e febbraio sarà messo a punto il progetto esecutivo, e in marzo il cantiere potrà essere aperto.

«Un passo avanti importante per un’infrastruttura a cui il governo Prodi aveva garantito la copertura finanziaria – commenta Sanga, che con il collega Antonio Misiani l’agosto scorso aveva presentato un’interrogazione al ministro alle Infrastrutture nella quale sollecitava un intervento per sbloccare la variante –. Ora speriamo che si proceda con celerità e che i tempi di consegna vengano rispettati. In generale abbiamo la necessità di aprire al più presto i cantieri, di far partire il lavoro delle imprese e garantire l’occupazione in una fase di grave crisi economica. Resta il fatto che le norme italiane sugli appalti sono paralizzanti e indegne di una democrazia dei nostri giorni».

Della variante Albano-Trescore si parla da decenni ma è nel Programma triennale Anas 2002-2004 che l’ipotesi di realizzare l’infrastuttura viene messa nero su bianco. Nel dicembre di tre anni fa viene siglato l’accordo tra Ministero delle Infrastrutture, Regione Lombardia, Anas e Provincia di Bergamo; nel 2007 l’Anas approva il progetto e avvia la procedura di gara; due anni dopo la gara viene aggiudicata provvisoriamente. All’epoca si pensò che entro cinque mesi al massimo i lavori sarebbero partiti, e invece i tempi si allungarono un’altra volta. Alberto Finazzi, primo cittadino di Trescore, conta sul sostegno del viceministro Roberto Castelli per far partire i lavori a novembre.

«Il progetto esecutivo è già a buon punto – dice Finazzi –, vogliamo bruciare i tempi affinché il progetto sia pronto entro 60 giorni. Certo c’è il rischio di andare per le lunghe nel caso nascano problemi riferiti agli attraversamenti di cavidotti e condotti ma le parti interessate al progetto si sono già dette concordi nel sopportare eventuali problemi».

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