Le Ferrovie lavorano anche di notte Ma il Comune non è stato avvertito

L’Amministrazione comunale di Bergamo ha inoltrato una formale protesta alla Rete ferroviaria Italiana, per aver dato corso a lavori notturni sulla linea del raddoppio ferroviario, senza aver chiesto autorizzazione. In un comunicato stampa, il Comune fa presente che, dopo aver contattato la Rfi, è stato informato della necessità di effettuare lavori nelle ore notturne, anche nei prossimi giorni. Questo dà l’idea di quali siano i rapporti tra Enti pubblici e società che lavorano per lo Stato.«La Società - riferisce il direttore compartimentale infrastruttura di RFI, ing. Michele Marzano - ha programmato l’esecuzione di interventi strutturali all’armamento ferroviario e alla linee di trazione elettrica al fine di migliorare la regolarità e garantire la sicurezza dell’esercizio ferroviario. Gli interventi consistono nel rinnovamento di deviatori e binari con risanamento della massicciata che prevede, necessariamente, lo scarico del relativo pietrisco e livellamento nonché sostituzione dei cavi della linea aerea dalla Stazione di Bergamo fino alla via S.Bernardino. I lavori sono stati suddivisi in due fasi, la prima della quale si concluderà il 27 novembre e per la quale faremo il possibile per limitare l’esecuzione di attività rumorose durante il periodo notturno. Il programma delle attività della seconda fase, che prevede anch’essa lavorazioni notturne, verrà comunicato a breve e avrà una durata massima di tre settimane».

RFI aggiunge che «il ricorso a lavorazioni anche nel periodo notturno è ovviamente legato alla necessità di non penalizzare pesantemente il traffico pendolare dell’importante bacino di utenza rappresentato dalla città di Bergamo; in ogni caso sarà nostra cura limitare al minimo indispensabile il ricorso a tale periodo (notturno) di lavorazioni».

L’Amministrazione comunale - conclude il comunicato di Palazzo Frizzoni - ha invitato con fermezza Rfi a limitare i rumori in orario notturno e a regolamentare tempestivamente le procedure presso gli uffici competenti.

(22/11/2005)

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