Martinengo, rogo in un fienile: danni ingenti Il titolare: «Potrebbe essere doloso»

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Sono servite 11 ore di lavoro ai vigili del fuoco per spegnere l’incendio che la notte scorsa ha distrutto un fienile della «Cascina Rubini» a Cortenuova di Sopra, frazione di Martinengo. Le cause sono ancora da accertare: forse un’autocombustione o un corto circuito, che in pochi minuti hanno provocato le fiamme e divorato le numerose balle di fieno e paglia sistemate sotto la vecchia struttura della cascina.L’allarme è scattato verso l’1,30, lanciato da due coniugi senegalesi che abitano al primo piano della cascina: hanno suonato ai citofoni delle altre sette famiglie per avvisarle e far spostare le autovetture parcheggiate sull’aia, perchè le balle di fieno infiammate rotolano vicino alle auto.

Uno dei proprietari non è riuscito a salvare il furgone e il trattore parcheggiati sotto le campate: sono andati bruciati insieme a 350 quintali di fieno, 50 di paglia, oltre a 700 metri quadrati di tetto e un nastro trasportatore meccanico. I danni sono ingenti. Il lavoro di spegnimento è stato completato dai pompieri di Romano, Treviglio e Bergamo poco prima di mezzogiorno.

Sulle cause dell’incendio, Francesco Martinelli, l’agricoltore maggiormente danneggiato, ha avanzato sospetti che possa essersi trattato di un gesto doloso: «Potrei avere dei sospetti, ma purtroppo il fatto è accaduto e non c’è più nulla da fare». Saranno le indagini a fare chiarezza.

(30/08/2005)

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