Nei guai l’imam di Osio Sotto e 10 islamici Chiesto il rinvio a giudizio per terrorismo

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Un anno fa era stato fermato dalla Questura di Brescia, ma un mese dopo era stato scarcerato dal tribunale del riesame bresciano «perchè - secondo i giudici - dalle prove raccolte si poteva parlare di radicalismo religioso, e non di terrorismo».

Adesso, Najib Rouass, 39 anni, imam di Osio Sotto è finito nell’inchiesta sulla cellula cremonese, nella quale sono complessivamente coinvolti dieci islamici. Tra loro anche i due tunisini scarcerati dal Gup di Milano Clementina Forleo e accusati invece di terrorismo internazionale dal Gip di Brescia Roberto Spanò, si riferisce alla cosiddetta cellula cremonese.

Per tutti, la Procura di Brescia ha chiesto il rinvio a giudizio, con l’accusa di terrorismo internazionale. Le argomentazioni del gip di Brescia si basano anche sulle dichiarazioni rese da un cittadino islamico arrestato per droga e sugli elementi che stanno emergendo dalla traduzione del materiale sequestrato dalla Digos bresciana e cremonese. Tra l’altro, è recentemente emerso che in alcuni documenti si parla di addestramenti in vista di azioni da compiere contro obiettivi in città occidentali, quali le metropolitane.

(07/02/2005)

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