Oggi i funerali di Jerry Manzoni
La sorella: incontrerei l'investitore

Saranno celebrati oggi pomeriggio, alle 14,30, nella parrocchiale di Calvenzano, i funerali di Jerry Manzoni. Dopo che l'investitore di suo fratello si è costituito, soddisfatta la sorella della vittima: «Mi piacerebbe incontrarlo e capire perchè non si è fermato».

Oggi i funerali di Jerry Manzoni La sorella: incontrerei l'investitore

Saranno celebrati oggi pomeriggio, alle 14,30, nella parrocchiale di Calvenzano, i funerali di Jerry Manzoni. Da ieri il feretro si trova nella cascina di via Vailate 20, dove il quarantatreenne viveva con i genitori Celestina e Francesco e con le sorelle Mary e Giancarla. Di professione autista di camion alla «Pirovano» di via Vailate, Jerry era un grande appassionato di biciclette. «La bici era la sua vita», commentano i familiari. E per una sorte amara ha perso la vita proprio in sella a una bici.

Mercoledì, intanto, si è costituito intorno alle 10.30 l'investitore di Antonio Manzoni. Si tratta di un 56enne di Caravaggio che, al momento dell'incidente, stava guidando un Hummer. L'uomo si è presentato alla caserma dei carabinieri di Caravaggio e ha ammesso di aver investito l'uomo ma di non esserti accorto di nulla. Solo leggendo i giornali e venuto a conoscenza del fatto di cronaca ha ricostruito la vicenda e si è dunque presentato ai militari. Il 56enne è stato quindi denunciato per omicidio colposo e omissione di soccorso.

Soddisfatta Mary Manzoni, sorella della vittima, che l'altro giorno aveva lanciato un appello all'investitore di suo fratello: «Credo che il lavoro svolto dai carabinieri di Treviglio e Caravaggio sia stato eccellente – commenta –. Certo, ci resta il rammarico che magari, se l'automobilista si fosse fermato in tempo, forse mio fratello si sarebbe potuto soccorrere e magari anche salvare. Ora però chi l'ha investito ha deciso di farsi avanti e confessare: so che gli altri miei familiari non sono dell'idea, ma personalmente mi piacerebbe incontrarlo per parlargli e capire cos'è successo e perché non si è fermato».

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