Partite al sabato dopo le 19 Arriva l’ordinanza del sindaco

I sindaci dei Comuni di Bergamo, Piacenza e Terni hanno emesso un’ordinanza che contrasta la decisione della Lega Calcio di far svolgere le partite il sabato pomeriggio negli stadi delle rispettive città. «Le ordinanze - recita un comunicato - hanno la finalità di consentire a tutta la cittadinanza, di vivere appieno e in prima persona gli eventi sportivi, evitando concomitanze difficilmente gestibili con le altre iniziative e attività sociali, ricreative e commerciali che coinvolgono il territorio». «Le decisioni della Lega Calcio, a parte qualche caso isolato, hanno finora determinato un sensibile calo degli spettatori negli stadi durante gli incontri - prosegue la nota - oltre che un riscontro non positivo per quanto attiene le trasmissioni televisive previste al sabato pomeriggio».

I sindaci sperano con tali iniziative di indurre la Lega Calcio a riportare le partite di Serie B alla domenica pomeriggio, o in subordine al sabato con il format della scorsa stagione. Ora la Lega Calcio potrebbe mettere in atto un’eventuale contromossa per sospendere, attraverso la seconda Sezione del Tar del Lazio, l’esecutività delle ordinanze. In precedenti analoghi casi il Tar ha pronunciato la sospensiva. E se dovesse accadere ciò la partita di sabato fra Albinoleffe e Avellino si dovrebbe giocare ancora alle 16. «L’iniziativa del ricorso al Tar - dicono i sindaci - accentuerebbe una conflittualità di cui sarebbero vittime soprattutto gli spettatori». L’ordinanza prevede dunque che l’impianto sportivo comunale Stadio Atleti Azzurri d’Italia possa ospitare manifestazioni sportive, di intrattenimento e di qualsiasi genere nel seguente orario di utilizzo: in tutte le giornate festive, anche infrasettimanali, senza vincoli di orario; nelle giornate di sabato, dopo le ore 19; nelle giornate feriali da lunedì a venerdì compreso, dopo le ore 20. (13/10/2005)

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