Dall’Abb Sace i quadri elettrici per la nave da crociera dei record

Commessa prestigiosa per l’Abb Spa Power Products Division di Dalmine, che sta per consegnare i quadri elettrici di media tensione per quella che sarà la nave crociera più lunga del mondo, la Genesis, in costruzione nei cantieri finlandesi Aker Yards per la Royal Caribbean. Si tratta di una sorta di città galleggiante con 5.500 passeggeri e 220 mila tonnellate di stazza, lunga 378 metri, larga 49 ed alta 77. Sarà varata nell’autunno 2009 e poi se ne costruirà una gemella.
Con questa commessa viene battuto un record già in casa. Lo stabilimento di Dalmine (che conta circa 650 lavoratori), infatti ha già consegnato tra il 2004 e il 2006 i quadri elettrici principali da 11 kV, per quelle che sono attualmente le tre navi da crociera più grandi del mondo (160 mila tonnellate di stazza), sempre della Royal Caribbean: le tre gemelle Freedom of the Seas (varata nel maggio 2006), Liberty of the Seas (in attività dallo scorso maggio) e Independence of the Seas (che sarà inaugurata a maggio 2008). A bordo della serie Freedom, così come per la Genesis c’è molta altra tecnologia del gruppo Abb: oltre ai quadri di Dalmine ci sono tre motori ad elica Azipod (tecnologia che permette al motore, esterno allo scafo, di girare su se stesso) per la propulsione, sei generatori, sei trasformatori, tre convertitori di frequenza per la regolazione della velocità e quattro motori per eliche di manovra, dato che spostare navi di questa stazza con rimorchiatori sarebbe quantomeno problematico.
Michelangelo e Queen Mary 2
Quadri di media tensione di distribuzione primaria realizzati a Dalmine, insieme ad altri prodotti Abb, sono poi stati collocati anche sulla serie Princess, realizzata ai cantieri Fincantieri di Monfalcone, che erano le navi crociera più grandi del mondo prima dell’arrivo della serie Freedom, e anche sul primo transatlantico realizzato dopo decenni, la Queen Mary II, costata 800 milioni di dollari e costruita dai Chantiers de l’Atlantique di Saint Nazaire. Viene rinverdita così una tradizione che andando indietro nei tempi, quando la società era ancora Sace, aveva visto l’azienda bergamasca fornire impianti per grandi transatlantici italiani come la Leonardo da Vinci o la Michelangelo.
Un’installazione di 33 metri
Anche per quanto riguarda la Genesis la produzione bergamasca riguarda i quadri di media tensione, in tutto 43 pannelli (ciascuno dei quali è un "armadione" alto due metri, largo circa 80 centimentri e profondo circa un metro), per una lunghezza totale di circa 33 metri e un peso complessivo di circa 30 tonnellate. Completata la costruzione, saranno inviati pronti per l’uso in cinque parti su altrettanti Tir ai cantieri di Turku per l’installazione.
Per i motori il 60% della potenza
I quadri elettrici realizzati a Dalmine per la Genesis dovranno gestire una potenza installata di 142 mila cavalli, che sarebbe quasi sufficiente per la media di consumo di tutte le utenze domestiche della Bergamasca. Il 60% della potenza è destinata ai motori, ma l’impianto deve potere allo stesso tempo garantire il massimo picco possibile di consumo di elettricità per il servizio, dall’aria condizionata alle luci, ai fornelli, dato che per motivi di sicurezza sulla nave sono bandite le fiamme.

(15/02/2008)

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