Instancabile volontario
Addio ad Angelo Morbi

Angelo Morbi, settantunenne di Seriate, se n’è andato giovedì sera casa sua, amorevolmente accudito dalla moglie, dai figli Gianluca e Andrea.

«Chiama l’Angelo»: era il ritornello più frequente in oratorio e in parrocchia. E lui arrivava. Anzi era già lì. «Non ti vedo mai» lo rimproverava amabilmente la moglie Nella. Ma adesso lui, non è più in giardino, non è più indaffarato con mille attrezzi da lavoro fra le mani e la polvere sui vestiti. Angelo Morbi, settantunenne di Seriate, se n’è andato giovedì sera casa sua, amorevolmente accudito dalla moglie, dai figli Gianluca e Andrea.

«Era uno dei volontari più presenti e preziosi della parrocchia – osserva il parroco don Mario Carminati – per ogni cosa, dicevamo, chiama l’Angelo. E lui c’era sempre. Capace, disponibile, risolutore». Lo scorso aprile però, dopo alcuni esami, la diagnosi della malattia e la sua evoluzione purtroppo rapida e irreversibile.

«Anche se ammalato - ricorda commossa la moglie - era comunque in oratorio per tagliare l’erba. Gli dicevano “Lasciata stare”, ma non ascoltava, figurarsi se lasciava una cosa a metà». Cinquant’anni di matrimonio, Angelo e Nella, una festicciola in casa, lo scorso aprile. Ricorda Nella: «La prima opera realizzata per la parrocchia è stata la cappella dell’oratorio, sistemando un’aula abbandonata al primo piano. Ne era orgoglioso». Una piccola folla ieri pomeriggio ha partecipato al momento di preghiera assieme a don Marco Giudici, direttore dell’oratorio. In questi giorni tutti i sacerdoti di Seriate, compresi quelli che oggi si trovano in altre parrocchie, fra cui anche don Gino Rossoni, gli hanno reso omaggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA