Sabato 11 Febbraio 2012

Benedetta Parodi:
cucinate con amore

«Cucinate insieme, preparatevi un pasto con calma. Aprite una bottiglia di vino, fate due chiacchiere e intanto state ai fornelli. Anche io con Fabio faccio così». Il consiglio arriva da Benedetta Parodi, in cima alle classifiche con il suo ultimo «I menù di Benedetta» (Rizzoli), per un San Valentino da cenetta a lume di candela tra le mura domestiche. La proposta arriva con la naturalezza di chi l'ha sperimentato e quel Fabio che il nuovo volto de La7 cita spesso e volentieri altro non è altro che il marito, Fabio Caressa, giornalista sportivo di Sky. Cosa cucinare a San Valentino? «Noi abbiamo cucinato spesso la paella: è un piatto lungo, che richiede una certa laboriosità e che quindi ti permette di condividere la preparazione. È anche un piatto bello da vedere, colorato e divertente. Diciamo che è quasi un test di affinità».
Cosa conta di più in cucina?
«Credo l'impegno, l'attenzione al dettaglio. Anche un piatto semplice, come una pasta in bianco, deve essere preparata con cura. Una spruzzata di limone, un poco di pepe: serve amore in quello che si fa, anche in cucina». Perché cucinare è diventata una cosa così popolare? Una recente ricerca parla però di una crescita dei piatti pronti e giorni fa Natalia Aspesi commentava che, a dispetto dei tanti chef in tv, imperano i surgelati. Che ne pensa?
«I surgelati sono la risposta a una vita frenetica e impegnata e semplicemente aiutano chi cucina: prendere del pesce già filettato o le verdure già lavate e tagliate permette di recuperare tempo prezioso e di preparare ottimi piatti anche non acquistando quotidianamente il fresco e magari risparmiando pure. E poi non criminalizzo i piatti pronti. Io stessa adoro ordinare la pizza o del cibo etnico. Ben venga tutto questo mondo che arriva in tavola: è l'espressione dell'evolversi dei tempi».
Da Wilma De Angelis a Benedetta Parodi. Cosa c'è in mezzo?
«Un rinnovato modo di intendere la cucina, con una visione al passo con la realtà moderna. Una cucina che deve essere passione e piacere. Più originale, creativa, a volte veloce e divertente». È vero che si sente un po' come nonna papera? «Mi sento un po' custode del focolare domestico. Cucinare mi rilassa e mi piace quell'attesa che vivo ogni volta che aspetto di scoprire come è venuto un piatto preparato. Dalla preparazione all'assaggio, mi gusto tutte le fasi».
Tra i tanti libri di cucina è pronto anche un libro fantasy?
«È vero, è una favola che ho scritto mentre ero incinta del mio ultimo figlio Diego. Le protagoniste sono le mie due bambine e alla fine anche in questa storia si parla di cucina. Vedremo quando avrò il coraggio di tirarlo fuori dal cassetto?».
Un'ultima idea ai fornelli per il 14.
«Dopo la paella, passerei alla crema catalana. Ecco la ricetta tratta dal mio libro "Benvenuti nella mia cucina", edito da Vallardi: basta scaldare 250 ml di panna con una bustina di vanillina senza farla bollire. Sbattere 4 tuorli con 80 grammi di zucchero e, continuando a mescolare, unire la panna calda e amalgamare. Distribuite la crema ottenuta in piccole ciotole, in forno a bagnomaria a 180° gradi per circa 35 minuti. Farle raffreddare e metterle in frigo. Al momento di servire, basta spolverizzarle con lo zucchero di canna e metterle di nuovo in forno, nella parte più alta, sempre a bagnomaria. Lasciarle per pochissimi minuti con la funzione del grill alla massima potenza finché si formerà una crosticina. E il San Valentino è pronto in tavola».

Fabiana Tinaglia

fa.tinaglia

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