Venerdì 05 Dicembre 2008

Disfunzioni cerebrali, col digitalecure più mirate verso i neonati

Grazie alla generosità di TenarisDalmine, la Patologia Neonatale degli Ospedali Riuniti di Bergamo può contare su un nuovo apparecchio digitale per il monitoraggio continuativo dell’attività cerebrale dei neonati ricoverati in Terapia Intensiva. In sostanza il macchinario esegue un elettroencefalogramma digitale, cioè misura e registra l’attività elettrica del cervello e la traduce in una serie di onde lineari, che formano un tracciato visibile sullo schermo di un computer.

Il sistema è composto da un video dotato di un sofisticato software che, tramite dei sensori posizionati sulla testa dei piccoli pazienti, è in grado di dare informazioni 24 ore su 24 sulla funzione cerebrale dei neonati e quindi su eventuali eventi patologici e anomalie, garantendo un miglior approccio terapeutico alle disfunzioni cerebrali e quindi un più efficace contenimento di possibili danni neurologici.

“Negli ultimi decenni – spiega Angelo Colombo, già primario della Patologia Neonatale degli Ospedali Riuniti di Bergamo - la neonatologia ha fatto passi da gigante, portando a una graduale riduzione della mortalità neonatale. Tuttavia, mentre è assicurato a tutti i neonati in terapia intensiva un monitoraggio continuo dell’attività cardiaca e respiratoria, della pressione e della temperatura, più difficile è il controllo sull’attività cerebrale. Questo monitoraggio è invece importantissimo per molti bambini che, specialmente se nati pretermine con un peso inferiore al chilogrammo e mezzo, possono avere danni cerebrali. La sfida della neonatologia oggi è proprio questa: non basta aumentare gli indici di sopravvivenza, dobbiamo migliorare i risultati a lungo termine”. 

La terapia intensiva della Patologia neonatale degli Ospedali Riuniti

Prima dell’introduzione di questo strumento, il monitoraggio veniva eseguito dai neurofisiopatologi degli Ospedali Riuniti, che, su richiesta dell’équipe della Patologia Neonatale, dovevano recarsi in terapia intensiva ed eseguire l’esame, che poteva richiedere anche molto tempo, senza per altro permettere un monitoraggio permanente dell’attività cerebrale del piccolo. Il nuovo macchinario, già in funzione nella terapia intensiva neonatale dei Riuniti, invece permette un controllo costante, con tutti i vantaggi che un sistema avanzato di elettroencefalografia digitale porta con sé.
“L’elettroencefalogramma nei neonati permette di valutare la maturazione cerebrale e consente di confermare o escludere la presenza di convulsioni, possibili sia in neonati a termine sia in neonati prematuri affetti da patologie che interessano il sistema nervoso centrale – prosegue Angelo Colombo -. Il nuovo apparecchio permette sia di registrare l’attività elettrica del cervello sia di videoregistrare, tramite una telecamera a colori, il neonato nella culla, in modo da avere un quadro completo dell’andamento delle crisi convulsive nel tempo. Ciò permette di impostare al meglio la terapia in base alle reali e attuali condizioni cliniche del neonato, sempre sotto controllo. Continueremo ad avvalerci della professionalità dei neurofisiopatologi del nostro Ospedale, la cui competenza è fondamentale per la corretta interpretazione dei dati. Ma oggi grazie a TenarisDalmine possiamo contare su uno strumento altamente affidabile per ottenere questi dati, tramite l’esecuzione continuativa dei monitoraggi.”

(05/12/2008)

a.ceresoli

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