Annunciati i dieci finalisti del Reply AI Film Festival, il concorso internazionale che unisce cinema e intelligenza artificiale

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Il Reply AI Film Festival torna per la sua terza edizione, confermandosi come spazio di incontro tra cinema, creatività e intelligenza artificiale. La competizione internazionale ideata da Reply – rivolta a tutti i creativi che sperimentano nuove tecnologie e strumenti di AI nella realizzazione di cortometraggi – annuncia i dieci finalisti .

Questo comunicato stampa include contenuti multimediali. Visualizzare l’intero comunicato qui: https://www.businesswire.com/news/home/20260728182712/it/

The international competition created by Reply – open to creatives experimenting with new AI technologies and tools in the production of short films – has announced its ten finalists.

The international competition created by Reply – open to creatives experimenting with new AI technologies and tools in the production of short films – has announced its ten finalists.

Il festival approderà a Venezia in concomitanza con l’ 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale . Le opere finaliste, selezionate tra oltre 3.000 cortometraggi provenienti da 76 Paesi, saranno protagoniste della cerimonia di premiazione organizzata da Reply e Mastercard , in programma domenica 6 settembre presso la Match Point Arena, allestita al Tennis Club Venezia al Lido. Un appuntamento dedicato alle nuove forme del racconto cinematografico, capace di riunire talento emergente, sperimentazione tecnologica e visioni creative.

A decretare i vincitori, una giuria internazionale guidata dal regista Premio Oscar ® Gabriele Salvatores e composta da Rob Minkoff (co-regista de Il Re Leone nonché animatore e autore di numerosi film), Catherine Hardwicke (regista del fenomeno globale Twilight ), Jed Weintrob (regista e partner della società 30 Ninjas ), Giacomo Mineo (VFX supervisor per kolossal come Oppenheimer e Odissea di Christopher Nolan), Jacopo Reale (vincitore del RAIFF 2025), Christina Lee Storm (produttrice cinematografica - già executive in DreamWorks Animation e Netflix - e Head of Studio, Narrative presso Secret Level), Nils Hartmann (produttore di serie televisive di successo come Gomorra: La serie, The Young Pope e ZeroZeroZero ), Brian Welk (giornalista cinematografico e reporter di IndieWire ), Denise Negri (giornalista cinematografica di Sky Italia), Filippo Rizzante (Chief Technology Officer di Reply) e Guillem Martinez Roura (AI & Robotics Lead di ITU "AI for Good", l’agenzia delle Nazioni Unite focalizzata sull’utilizzo dell’AI per migliorare la società).

Accanto al riconoscimento assegnato al miglior cortometraggio, la giuria conferirà due premi speciali dedicati alle opere capaci di distinguersi per impatto e sperimentazione: l’ AI for Good Award , promosso in collaborazione con l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), premierà il corto che saprà interpretare con maggiore efficacia gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), il Reply AI Studios Grand Prix sarà invece attribuito al progetto che esprimerà i più alti livelli di innovazione ed eccellenza nell’impiego dell’intelligenza artificiale all’interno del processo creativo.

I dieci cortometraggi finalisti si sono distinti per la capacità di interpretare il tema dell’edizione 2026, “Imaginatio Nova”, esplorando una nuova fase dell’immaginazione in cui creatività umana e tecnologia si incontrano per dare vita a linguaggi e visioni inediti. Le opere sono state selezionate sulla base della creatività, della qualità della produzione e dell’impiego dell’intelligenza artificiale nelle diverse fasi del processo di realizzazione, dalla sceneggiatura alla post-produzione.

I 10 cortometraggi finalisti :

A Face Only A Mother Could Love , di Robert Gaudette, AI filmmaker e regista (Canada)
La storia segue Marcel, un solitario ballerino parigino fermamente convinto della propria bellezza. La sua vita appartata cambia quando una donna, che lo osserva di nascosto da anni, decide finalmente di avvicinarlo in un parco, dando origine a un legame profondo. Attraverso l’utilizzo di Grok, Nano Banana e Seedance, l’intelligenza artificiale ha rappresentato l’unica strada possibile per tradurre visivamente la sceneggiatura, superando l’assenza di budget, cast e troupe.

Centenarian Kindergarten , di 2xLabs, studio creativo e collettivo di visual artist (Cina)
In un futuro distopico ambientato nel 2090, segnato dall’azzeramento delle nascite, quattro centenari fuggono da una struttura asettica in cui assistenti AI impongono una felicità obbligatoria, nel tentativo di riconquistare le proprie imperfezioni umane. Grazie a Nano Banana Pro e Jimeng SeedAce 2.0, l’AI ha abbattuto le barriere economiche, permettendo di riprodurre con grande precisione la pelle anziana all’interno di ambienti sintetici, senza ricorrere a costosi set futuristici o a complessi interventi di trucco prostetico.

GO HOME , di Simone Paradiso, AI filmmaker e regista (Italia)
Nella New York del 1999, quattro adolescenti scoprono un bunker militare nascosto, dando inizio a un’avventura fantascientifica tra mistero, paura e l’enigmatico legame con una solitaria ragazza del gruppo. Attraverso l’uso di Higgsfield Soul Cinema, GPT Image 2.0 e Seedance 2.0, l’intelligenza artificiale ha eliminato ostacoli fisici ed economici, consentendo a una troupe ridotta di ricreare complesse ambientazioni anni Novanta e imponenti strutture militari sotterranee, accelerando al tempo stesso il processo di sviluppo e revisione creativa.

Kev , di Mike Bennion, regista (Regno Unito)
Il cortometraggio propone un’esplorazione intima dell’esperienza personale di Kev con la cecità, mettendo in luce le persone, i legami e gli aspetti della vita quotidiana per lui più importanti. Grazie all’utilizzo di Midjourney, Nano Banana, Kling, Veo 3 ed ElevenLabs, l’AI è stata fondamentale per superare barriere economiche altrimenti insormontabili e realizzare un film profondamente personale, che con strumenti tradizionali sarebbe risultato troppo costoso e complesso da produrre.

Le Drip , di Alex Naghavi ed Ezra Li, visual artist e registi (Australia e Stati Uniti)
Questo cortometraggio animato, caratterizzato da un’estetica pittorica, racconta l’ultimo giorno sulla Terra attraverso dipinti a olio viventi, animati da dense pennellate materiche in movimento, esplorando le emozioni umane. Realizzato principalmente con Flora, insieme a Nano Banana, Claude, Seedance e Runway, il progetto ha utilizzato l’AI per creare una complessa animazione pittorica in tempi notevolmente ridotti rispetto a quelli richiesti dal lavoro di un singolo artista, rendendo questa particolare estetica visiva accessibile anche ai filmmaker indipendenti.

Little Mes , di Salad Collective, studio creativo e collettivo di registi (Spagna)
Un monologo interiore osserva le molteplici vite parallele e possibili di un personaggio, tutte coesistenti nello stesso momento, esplorando la tensione tra la vita realmente vissuta e i percorsi rimasti aperti. Sviluppato attraverso Kling, Veo 3.1, Seedance e Suno, il progetto ha adottato l’AI come medium centrale, consentendo un processo continuo di sperimentazione per indagare nuove forme narrative, difficilmente realizzabili attraverso modelli di produzione tradizionali.

Once Upon a Time on the Dnieper River , di Yi Wang, regista (Cina)
Ambientata nel 2026, sullo sfondo del fronte russo-ucraino, la storia segue un soldato disperso sulle rive del fiume Dnepr, al quale viene affidata una missione particolarmente delicata e pericolosa. Utilizzando Nano Banana per la generazione delle immagini, insieme a Dreamina e Vidu per il video, l’AI ha permesso di realizzare complesse scene di guerra contemporanea e dialoghi ricchi di sfumature, che sarebbe stato impossibile girare a causa delle forti limitazioni di risorse.

Passenger , di Yuanbo Song, AI filmmaker e regista (Cina)
Mira, sopravvissuta a uno tsunami, restaura le sculture dei propri genitori, ma un misterioso intruso le distrugge poco prima di un devastante terremoto. Solo in seguito si scopre che l’uomo stava in realtà cercando di salvarla. Attraverso l’uso di Runway Gen 4.5, Higgsfield, Seedance 2.0 e Kling 3.0, l’intelligenza artificiale ha consentito di creare in modo efficiente scene catastrofiche di grande scala e paesaggi urbani in rovina, riducendo sensibilmente tempi e costi rispetto ai tradizionali processi di effetti speciali e CGI.

The Child of the Sea , di Ibai Abad, artista stop-motion e regista (Spagna)
Un ragazzo-pesce intraprende un viaggio attraverso la Spagna del XVII secolo per ricongiungersi con la madre, affrontando scherno e paura. Il film esplora i temi della diversità, dell’appartenenza e dell’accettazione. Attraverso un flusso di lavoro ibrido, basato sull’utilizzo di Magnific e su un montaggio guidato dall’intervento umano, l’AI ha agito come assistente di produzione, rendendo possibile la creazione di un vasto universo tattile in stop-motion che, attraverso metodi fisici tradizionali, sarebbe risultato economicamente e tecnicamente irrealizzabile.

Website , di Jiaze Li, interactive media artist e regista (Cina)
Un film di fantascienza speculativa che esplora una piattaforma capace di trasmettere eventi impossibili provenienti da altri mondi, in cui l’atto stesso di osservare modifica attivamente la realtà e influenza la cultura. Attraverso Veo 3, Runway, Kling e Seedance 2, insieme allo sviluppo di un’esperienza web interattiva, l’AI ha favorito una rapida iterazione creativa, ampliando il processo produttivo e permettendo di dare vita a un’esperienza narrativa immersiva, difficilmente realizzabile con strumenti tradizionali.

Quest’anno, anche il pubblico è chiamato a far parte della giuria: fino al 1° settembre sarà possibile vedere i dieci cortometraggi finalisti su aiff.reply.com e WeShort e votare il proprio preferito, contribuendo ad assegnare il Community Award , promosso in collaborazione con WeShort.

Questa iniziativa fa parte delle Reply Challenges , un programma di competizioni tecnologiche e creative che testimonia l’impegno di Reply nello sviluppo di modelli formativi innovativi, capaci di coinvolgere le nuove generazioni. Oggi, la community di Reply Challenges conta quasi 250.000 partecipanti in tutto il mondo.

Sky Italia sarà media partner del Reply AI Film Festival, una collaborazione che rafforza ulteriormente il posizionamento dell’iniziativa nel panorama media & entertainment.

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