Giannini, grave se donne discriminate

(ANSA) - ROMA, 12 AGO - I presidi non discriminino le donne neicolloqui per la chiamata diretta, in particolare con domande sufigli o gravidanze. Interviene duramente il ministrodell'Istruzione, Stefania Giannini, per bloccare subito i primi"casi di discriminazione e umiliazione" segnalati dai sindacatiin quella che è una delle novità dell'anno, la chiamata diretta,ovvero l'individuazione da parte dei dirigenti scolastici deidocenti per competenze previste dalla Buona Scuola. "Se qualchedirigente ha davvero chiesto alle docenti informazioni sui figlie su possibili aspettative in caso di gravidanze è grave", hadetto all'ANSA il ministro. "Non è questo lo spiritodell'individuazione per competenze degli insegnanti voluta dallalegge 107. Ho chiesto un approfondimento agli Uffici ScolasticiRegionali e invito le insegnanti a segnalare questi casi agliUffici. Ora - ha concluso il ministro Giannini - abbiamo tuttigli strumenti per censurare le storture, grazie anche al nuovosistema di valutazione dei dirigenti scolastici".

© RIPRODUZIONE RISERVATA