Parolin: "Santa Sede lavora con l'Ue per essere artigiani di pace"

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 STRASBURGO - "Oggi la pace è minacciata da più parti. Tuttavia essa rimane una promessa fondamentale dell'Ue e un chiaro impegno internazionale della Santa Sede". Lo ha detto in Aula a Strasburgo il segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, tra i premiati con l'Ordine europeo al merito. "Nell'accogliere con gioia questa onorificenza desidero rinnovare la disponibilità della Santa Sede a lavorare con le istituzioni europee per promuovere la dignità di ogni persona umana, ed essere insieme, artigiani di pace, a beneficio della nostra Europa e del mondo intero", ha sottolineato Parolin tra gli applausi della Planaria. 

"Dopo la tragedia della seconda guerra mondiale, Schuman ebbe la felice intuizione, e cito, 'che la pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi proporzionati ai pericoli che ci minacciano'. Ancora oggi, in un tempo di ripresa dei conflitti, l'Ue rappresenta quello sforzo creativo di cui parlava Schuman, che ha consentito al continente di vivere uno dei suoi piu' lunghi periodi di pace. Oggi la pace è minacciata da più parti, e ferita anche in Europa dalla guerra in Ucraina. Tuttavia, essa rimane una promessa fondamentale dell'Ue e un chiaro impegno internazionale della Santa Sede, come è stato ribadito in numerose occasioni dal Santo Padre Leone XIV fin dalla sua elezione", ha osservato Parolin.

"Alla base della nostra convivenza civile vi sono poi valori che affondano le loro radici nella storia cristiana dell'Europa, e di cui i padri fondatori si sono fatti eloquenti testimoni. Tra questi è innanzitutto l'affermazione della dignità umana che è inviolabile e deve essere sempre tutelata in ogni fase della vita", ha aggiunto. 
   

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