Rutte: "Mosca sempre più attiva ma la Nato è pronta, i russi lo sanno"

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BRUXELLES - "E' vero che la Russia sta intensificando sempre più la propria attività nel settore cibernetico e così via. Ma la Nato è pronta ad affrontare questa situazione. Pianifichiamo e ci prepariamo. Disponiamo di tutte le opzioni di risposta. L'unico problema è che non sempre sono di dominio pubblico, quindi non possiamo sempre parlarne. Non sono sempre simmetriche, non si tratta sempre di una risposta proporzionata. Ma posso assicurarvi che i russi lo sanno". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte parlando a New York al memoriale per l'11 settembre.

"Un esempio è la 'flotta ombra', che cerca comunque di mantenere in piedi una parte delle esportazioni di petrolio dalla Russia, ma che viene sempre più ostacolata dalle azioni di alleati come la Svezia, il Regno Unito, la Francia, il Belgio e altri. Ai russi non piace. Quindi abbiamo predisposto tutte le opzioni di risposta. Per quanto riguarda le strategie ibride, dobbiamo assicurarci di rimanere forti", ha aggiunto.

"Poi, ovviamente, se la Nato dovesse entrare in guerra con la Russia, avremmo altri mezzi per far valere le nostre posizioni, più di quanto l'Ucraina possa fare al momento. Quindi ci sarebbe una differenza. Ma dobbiamo tenere conto di queste nuove dinamiche della guerra moderna. E, solo per fare un esempio, credo che solo uno o due anni fa avremmo pensato che fosse necessario produrre in serie i droni in anticipo, per averli a disposizione nel caso in cui scoppiasse la guerra. Ci si sta rendendo conto sempre più che, sì, è necessario disporre della tecnologia dei droni, ma è meglio avere la capacità produttiva per i droni piuttosto che produrre già i droni stessi. Perché questi droni, in termini di impatto e qualità, cambiano quasi ogni sei-nove mesi".

   

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