Si chiude il processo Ubi: tutti assolti

Assoluzione per tutti gli imputati del processo Ubi, ad eccezione di Franco Polotti: per l’ex presidente del Consiglio di sorveglianza e di gestione 1 anno e 7 mesi con pena sospesa per un capo d’accusa che riguarda una società a lui riconducibile. Assolti Emilio Zanetti, ex presidente del Consiglio di gestione, il banchiere Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo, e l’ex consigliere delegato di Ubi Victor Massiah.

Si chiude il processo Ubi: tutti assolti

Dopo più di 60 udienze si è conclusa la vicenda giudiziaria di Ubi, emersa nel 2014 con le perquisizioni negli uffici della banca cittadina. Indagine che era scaturita dagli esposti dei leader delle due liste uscite perdenti dall’assemblea sociale dell’aprile del 2013, Giorgio Jannone e Andrea Resti, e da quelli dell’associazione di consumatori Adusbef di Elio Lannutti.

Trenta le persone finite a processo insieme alla banca come persona giuridica, il trentunesimo imputato. A vario titolo dovevano rispondere di diversi reati. Due quelli principali: l’ostacolo alla vigilanza e l’illecita influenza sull’assemblea del 2013. Nel primo caso l’ipotesi della Procura era quella di un patto parasociale fra la derivazione bergamasca e quella bresciana, che avrebbe consentito a Ubi di riproporre i vecchi schemi di governance, ad onta delle disposizioni di Consob e Bankitalia (la prima si è costituita parte civile, la seconda no). E i vertici della banca sarebbero riusciti a farlo – secondo l’accusa – omettendo di comunicare la realtà dei fatti ai due organi di vigilanza.

L’illecita influenza sull’assemblea del 2013, stando alle contestazioni, sarebbe stata portata a termine tramite deleghe in bianco (vietate dalle norme statutarie) che avrebbero consentito di vincere alla lista istituzionale, capeggiata da Andrea Moltrasio. Quest’ultimo reato è andato in prescrizione nel corso delle ultime udienze, sicché il pm Paolo Mandurino, che inizialmente aveva chiesto condanne per 84 anni nei confronti di 26 dei 31 imputati (per 5 invocata l’assoluzione), ha successivamente dovuto prendere atto dell’inevitabile assoluzione - per intervenuta prescrizione – per 14 imputati.

Le difese avevano invece chiesto l’assoluzione ritenendo non sussistenti i reati contestati. Jannone e altri 5 soci nel febbraio scorso hanno ritirato la costituzione di parte civile, dopo una transazione con Intesa che nel frattempo ha assorbito Ubi.

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