«Sì» del Pirellone all’alta velocità Milano-Verona

Sì della Giunta Regionale al progetto dell‘Alta Velocità Milano-Verona. L‘approvazione è seguita ad una serrata concertazione con gli Enti locali interessati e i Parchi dell‘Oglio Nord e del Serio che - dopo aver indicato alcune modifiche - hanno espresso parere positivo (favorevoli le tre province - tra le quali Bergamo- contrari solo sei comuni sui 41 interessati).

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Adesso secondo le procedure di Legge Obiettivo, la parola passa al Ministero delle Infrastrutture che dovrà formulare la propria proposta al CIPE entro i prossimi 60 giorni. La fine lavori è prevista per il 2011.

I paletti posti dalle amministrazioni locali riguardano soprattutto l‘inserimento del nuovo tracciato ferroviario nel territorio, già densamente urbanizzato, e l‘affiancamento ad altre opere importanti come la futura Direttissima Milano-Brescia e l‘A4.

Il progetto dell‘Alta Velocità, di cui si parla dai primi anni ‘90, rappresenta per la Lombardia e, a maggior ragione per Bergamo, probabilmente l‘ultima possibilità di riscatto ferroviario, soprattutto grazie al quadruplicamento dei binari lungo la linea Milano-Venezia, che permetterà di alleggerire il traffico sulle medie e lunghe distanze e l’incremento del 50% nel Servizio Ferroviario Regionale.

Il tratto lombardo, 90 chilometri circa, inizia a Cassano D‘Adda come naturale proseguimento del quadruplicamento della Pioltello-Treviglio, attualmente in costruzione, e termina a Verona, in corrispondenza dell‘intersezione con il raccordo autostradale della A22 .

(8/7/2003)

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