Il «G8 dei ragazzi»
sul brigantino «bergamasco»

Lettura 1 min.

L’americana Amy, il francese Florent, la tedesca Clara, la russa Anna, l’italiano Giovanni. Sono alcuni dei ragazzi hanno partecipato, anche grazie alla Siad di Bergamo, al «G8 dei ragazzi» a bordo di Nave Italia, un brigantino a vela di 61 metri di proprietà della Fondazione Tender to Nave Italia - onlus, della quale il presidente della Siad Roberto Sestini è consigliere.

La Fondazione si occupa di attività di recupero e riabilitazione attraverso l’esperienza del mare e della vita di bordo in collaborazione con la Marina militare. Il G8 dei ragazzi (sul modello dei summit junior collaudati dall’Unicef) si è svolto nel Mediterraneo e si conclude oggi alla vigilia del G8 all’Aquila che si apre domani, 8 luglio.

Venti adolescenti di tutto il mondo (sette dei quali con disagio o handicap) hanno raggiunto l’Isola di Montecristo per andare alla ricerca di un tesoro nascosto: la valorizzazione della diversità. Durante la navigazione il gruppo ha elaborato un documento con il punto di vista dei ragazzi sul tema della «diversità» vista come sfida e opportunità. Al termine della navigazione, Nave Italia accoglie oggi a bordo 27 bambini e ragazzi della tendopoli di Coppit -Murata Gigotti dell’Aquila per condividere con loro il documento rivolto ai Leader presenti al G8.

Il gruppo a bordo di Nave Italia è composto da 14 ragazzi provenienti dai 14 Paesi rappresentati al G8, 5 ragazzi con disagio sociale e un ragazzo disabile dell’Aquila. Il gruppo è affiancato da educatori e dall’equipaggio della Marina Militare, specificamente formato, che gestisce Nave Italia. Dall’esperienza nasceranno un libro e un blog multilingue. «Ci siamo imbarcati in questa avventura – racconta Roberto Sestini – perchè in famiglia siamo tutti appassionati di vela. Quando un amico, Carlo Croce, presidente dello Yacht Club Italiano, nel 2006 ha avuto l’idea di convertire il brigantino in una nave-laboratorio per progetti educativi, l’idea ci è piaciuta molto, e ancora di più che fosse coinvolta la Marina Militare con i suoi uomini di altissimo livello tecnologico e professionale. Così è nata la Fondazione Tender to Nave Italia della quale facciamo parte. Il Comitato scientifico è presieduto dal professor Cornaglia e abbiamo un team di educatori che segue i ragazzi a bordo. A Bergamo presenteremo il progetto anche BergamoScienza».

Per informazioni: www.naveitalia.org; www.tendertonaveitalia.com

Per saperne di più leggi L'Eco in edicola oggi

© RIPRODUZIONE RISERVATA