Dalmine sta con il crocefisso
«È una sentenza assurda»

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Anche l’Amministrazione di Dalmine contesta la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo secondo la quale la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituirebbe «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione».

«La cosa ha dell’assurdo – dichiara Gianluca Iodice, Assessore alla Cultura, le Tradizioni e la Pubblica Istruzione – Le istituzioni comunitarie sono nate per difendere l’Europa e la sua cultura. Da tempo, invece, i maggiori attacchi all’identità culturale europea vengono proprio da queste istituzioni. Di questo passo, il prossimo simbolo a cadere sotto i colpi dell’iconoclastia pseudo-laica dell’Euroburocrazia rischia di essere proprio il suo stesso emblema, la bandiera a dodici stelle che si richiama alla corona della Vergine Maria».

Il riferimento è al passo dell’Apocalisse (12, 1) relativo alla “Visione della donna e del drago”: «Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle». «Per non parlare delle bandiere di molti stati membri e candidati: Svezia, Finlandia, Danimarca, Slovacchia, Grecia, Georgia – continua l’Assessore – Il Regno Unito dovrà rinunciare alle tre croci dell’Union Jack? Il fatto è che in troppi fra Bruxelles e Strasburgo ormai agiscono per sradicare le tradizioni culturali europee dal vecchio continente. Le radici giudeo-cristiane e greco-romane vengono considerate un peso: mi oppongo a questo tipo di visione, che rischia di fare dell’Europa non una comunità dalla cultura vitale, ma un non-morto dedito all’archeologia di se stesso. Dovremo cambiare i nomi delle strade, dei teatri, delle scuole? Dovremo eliminare dai programmi scolastici Dante, Caravaggio e quasi tutto il resto della nostra cultura? Dovremo chiudere i musei perché pieni di opere dall’iconografia religiosa? Piaccia o non piaccia, l’Europa è intrisa di Cristianesimo: quel crocefisso è nelle nostre scuole e negli altri uffici pubblici per ricordarcelo».

«Confido nel ricorso del Ministro Gelmini. Una cosa è certa: Dalmine resisterà», conclude Iodice.

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