La drammatica rapina a Bonate Sotto
Si rilancia la videosorveglianza automatica

Un appello a riflettere sui limiti della «sicurezza fai da te» e a mettere in atto un progetto sovraccomunale per affrontare insieme il problema.

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Lo ha lanciato il sindaco di Bonate Sotto, Carlo Previtali, dopo la violenta rapina in casa messa a segno martedì sera in paese. I sindaci da tempo si interrogano sulle forme migliori per gestire la sicurezza nel territorio.

Sono infatti note le difficoltà dei Comuni: poche risorse e scarsa possibilità di assumere personale. Con queste premesse è difficile pensare di poter affrontare da soli emergenze sul fronte della sicurezza.

«È un invito positivo quello del sindaco di Bonate Sotto – afferma la presidente della Comunità Isola bergamasca (Cib), Maria Grazia Dadda –. La Cib nel corso dell’insediamento del presidente e direttivo, ha ricevuto il preciso mandato di impegnarsi sulla problematica sicurezza. A questo progetto stiamo lavorando intensamente».

La Cib ha inviato al prefetto ed al comitato provinciale di pubblica sicurezza, a firma di tutti i sindaci, una comunicazione per attivare un progetto coordinato tra istituzioni volto a «implementare i servizi di videosorveglianza». Ossia un impianto in grado di verificare in automatico i veicoli in transito sul territorio.

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