Yara, la moglie di Bossetti torna in tv
«Non è stato lui: quella sera era a casa»

«Conoscendo il suo carattere penso che avrebbe ceduto al primo interrogatorio, e anche con me». Ne è convinta Marita Comi, moglie di Massimo Bossetti, accusato dell’omicidio di Yara: la donna lo ha detto durante la registrazione della trasmissione di Matrix in onda questa sera alle 23,40 su Canale 5.

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«Io ho insistito per sapere la verità - ha detto la donna in trasmissione - e ora sono ancora più convinta che non sia stato lui. Penso che sarebbe crollato - ha aggiunto - perché non si tiene le cose. Lo avrei capito guardandolo negli occhi». Sul giorno della scomparsa di Yara, 26 novembre 2010, Marita Comi ha spiegato: «Non ricordo l’orario, sono sicura che era a casa, per noi era un giorno come un altro, noi facciamo una vita molto abitudinaria».

E le «balle» a cui faceva riferimento Marita durante un colloquio intercettato in carcere con Massimo Bossetti erano, ha spiegato, «riferite al lavoro»: a suo dire non avevano nulla a che vedere con il delitto di Yara Gambirasio.

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