Giovedì 11 Settembre 2003

Una mostra per ricordare Romualdo Locatelli

Una mostra del pittore Romualdo Locatelli, in occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa, sarà inaugurata sabato 13 settembre alle 18, nella «sala Camozzi» della Provincia di Bergamo, passaggio Sora. In collaborazione con la Provincia di Bergamo, il Circolo artistico bergamasco vuole ricordare la figura e l’opera di Romualdo Locatelli, personaggio di primo piano nel panorama artistico bergamasco e artista di livello nazionale. La mostra rimarrà aperta fino a mercoledì 2 ottobre.

(Orari: 10-12 e 16-19.30. Chiuso il lunedì).

«Impetuoso», «audace», «sentimentale»: sono tanti gli aggettivi ricorrenti tra le note dei critici contemporanei al Locatelli, colpiti prima di tutto da quel suo fare istintivo, dalla pennellata veloce e intensamente emozionale capace di dare vita sulla tela a immagini dell’anima più che di realtà. Stupiva altrettanto, e ancor oggi meraviglia, la straordinaria disinvoltura con cui passava tra soggetti profondamente diversi e tra opposte situazioni ambientali: dalla grazia morbida ed elegante dei nudini femminili ai tabarri delle lavandaie arabe, dagli scorci di Città Alta alla filatrice sarda, dalla malizia raffinata e gaia dei ritratti femminili al corpo fiaccato dal calore di un ciabattino di Tunisi.

Biografia

Romualdo Locatelli nasce a Bergamo il 5 aprile 1905, da una famiglia che vanta tre generazioni di pittori decoratori. A soli 11 anni inizia a frequentare la Scuola d’arte applicata «Andrea Fantoni», poi frequenta l’Accademia Carrara. A vent’anni presenta «Dolore» (sotto), alla esposizione Biennale Brera allestita presso la Permanente di Milano, ottenendo importanti riscontri critici.



Dopo il viaggio di studio compiuto nel 1927 in Tunisia, e i successivi percorsi in terra d’Africa, la sua attività si sviluppa con esiti felici. In pochi anni si afferma come uno tra i più significativi esponenti della pittura orientalista. Compie viaggi di studio in Sardegna, in Toscana e nel Veneto.

L’intenso richiamo che l’Estremo Oriente suscita in lui, e che si rivelerà fatale alla sua esistenza, lo conduce in una realtà per lo più sconosciuta al mondo europeo. Grande seduzione esercita infatti su di lui il fascino di una natura incontaminata e selvaggia, quella stessa natura dovesi perderanno definitivamente le sue tracce. Nel 1943, infatti, Locatelli scomparve misteriosamente nei boschi in località Rizal, nei pressi di Manila.

(11/09/2003)

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