Mercoledì 14 Luglio 2004

Si parte al grido di «Viva la vida»

Come al solito è prevista tanta musica per la 55ª edizione della Festa provinciale dell’Unità che si svolge anche quest’anno nel piazzale della Celadina. E anche stavolta il cartellone è nutrito e prevede una ventina di appuntamenti, tutti gratuiti, con inizio alle 21.

Si comincia questa sera con una band di grande richiamo sul pubblico giovanile: i Modena City Ramblers. Per Cisco e compagni il viaggio continua ed è un percorso geografico, umano e politico. I Modena sono sempre reduci da qualche posto, da una cultura, da un suono; e ogni volta riescono a metabolizzarne estetica, contenuti e musiche. Da qualche tempo sono tornati dal Chiapas, dove hanno frequentato le comunità zapatiste. Quest’anno hanno scelto per il nuovo album il motto «Viva la vida, muera la muerte!».

Dopo i Modena City Ramblers, domani è la volta della Treves Blues Band che ha da poco festeggiato i trent’anni di attività con la pubblicazione dell’album Blues Friends . Il titolo in qualche modo è emblematico del «Trevespensiero», una forte dedizione al blues e all’amicizia che da esso può nascere. Il disco è molto bello e vede la partecipazione di bluesmen importanti: da Chuck Leavell a Willy De Ville, da Roy Rogers a Linda Gail Lewis e Mike Bloomfield che appare grazie al recupero di una preziosa quanto lontana registrazione del 1980.

Doppio appuntamento con la canzone d’autore d’impianto moderno e popolare: prima arrivano i Baustelle, il 17 luglio , il 18 tocca ai Sulutumana. Due facce della stessa medaglia. Il progetto Baustelle nasce nella seconda metà degli Anni Novanta e mescola molte influenze: dalla canzone francese a quella d’autore italiana, dalla new wave alla bossa nova, senza dimenticare una spruzzata di elettronica. I Sulutumana invece mantengono più salde radici popolari, mescolando alle canzoni un po’ di jazz e di profumi latini. In repertorio brani originali e diverse cover di Jannacci, Guccini e Conte.

Dal Sud Italia arrivano i Briganti, il 20 luglio, con un bagaglio policromo di pizziche, tarantelle, tamburiate, canti popolari d’amore e di lotta; mentre il 21 è di scena lo ska-reggae del gruppo Bassistinti che ospita la band Massacritica, con un nuovo album da presentare in concerto.

Un altro appuntamento importante è fissato il 22 luglio con i Quintorigo. La musica di questa acrobatica band emiliana si pone fuori da qualsiasi definizione, l’eclettico stile compositivo ha fatto in modo che i Quintorigo si segnalassero all’attenzione del pubblico grazie a un mix molto azzardoso e intrigante di jazz, classica e sperimentazione vocale. Gem Boy e Pornoriviste suonano il 23 ed il 24 luglio; i Jabberwocky si esibiscono il 25.

Quest’anno anche il jazz fa la sua parte con la Mood Orchestra di Claudio Angeleri, in scena il 27 luglio. La formazione è nata nel 2003, in repertorio ci sono brani di Ellington, Fats Waller e Thelonius Monk. Il 28 luglio tocca ai Namastè portatori di una musica calorosa che attraversa influenze reggae e patchanka. Anche gli Hormonauts arrivano il 29 luglio all’Unità con un album nuovo di zecca da presentare dal vivo. S’intitola Hormone Airlines e con sempre mescola le carte del rock’n’roll, del rockabilly, del mambo, dello swing e di altre mille musiche, punk compreso. E hanno il disco nuovo anche i Matrioska in scena il 30 luglio. Il 31 luglio tocca ai Ganjamama e al loro reggae d’impianto tradizionale, l’1 agosto l’appuntamento è con un gruppo che gioca in casa, ma vale pur sempre la pena di sentire dal vivo: all’Unità quest’anno l’ultima parola ce l’hanno quelli della Famiglia Rossi, i cosiddetti «Mano Negra delle Orobie». A margine delle serate più importanti la rassegna «suoni ricercati» con band emergenti della nostra scena.

(14/07/2004)

fa.tinaglia

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