Il bergamasco Donadoni a Milanocon Checov. Il Donizetti lo aspetta

L’attore bergamasco Maurizio Donadoni sarà a pochi chilometri dalla sua terra d’origine per poi arrivare anche al Donizetti. Cinquanta anni, delle Ghiaie di Bonate Sopra, Donadoni è impegnato in una tournèe nei maggiori teatri italiani con uno dei capolavori di Checov, «Il Gabbiano», nuova produzione del Teatro Stabile di Bolzano, per la regia di Marco Bernardi. Il debutto è in programma mercoledì sera 12 novembre a Milano, al Teatro Carcano, dove resterà in scena fino al 23. Accanto a lui sulla scena, Patrizia Milani e Carlo Simoni. Dopo Milano, lo spettacolo farà tappa a Bergamo, al Donizetti dal 25 al 30 novembre. «Cechov è un autore molto particolare - spiega Donadoni -. Mette in scena la vita di tutti giorni. Ma con gli oggetti della vita quotidiana riesce a produrre un forte simbolismo realista. Può essere una sedia, un uccello impagliato... . E ogni sera sulla scena scopri cose nuove. Succede solo coi grandi autori. Cechov è come se buttasse una lenza con tantissimi ami. Uno ha sempre da imparare da un testo così, intrecciato anche con l’Amleto».COn una novità in campo cinematografico: «Ho scritto una sceneggiatura - annuncia -. Vorrei proprio dirigere io questa mia storia, che è ambientata tra Bergamo e Londra. I protagonisti sono una coppia di giovani della provincia bergamasca, potrebbe essere Palazzago. Sono sposati da poco, vivono in una villetta a schiera e stanno per mettere in cantiere un figlio. Lei è un architetto, lui un grafico. Ma un bel giorno lei va Londra alla fiera del design e lì si innamora di un architetto indiano molto famoso e ricco». Già in mente gli attori:«Voglio coinvolgere i miei amici attori bergamaschi: Alessio Boni, Giorgio Pasotti e sua moglie Nicoletta Romanoff. Giorgio e Nicoletta dovrebbero fare la coppia di sposini. Ma vorrei che ci fosse anche Zingaretti». Con un cammeo per se stesso: «Faccio un ex avvocato rimasto senza soldi che vive in un capannone in centro a Bergamo, dove una volta c’era un capannone di impianti d’acciaio dietro l’Accademia Carrara. Vive lì in un barcone.... Questo personaggio è l’amico di uno dei protagonisti. È una storia molto movimentata. E’ una commedia con elementi di tragedia».(11/11/2008)

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