La posizione dell'immobiliare:
«Non abbiamo responsabilità»

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L'Immobiliare Fantasy, proprietaria dei locali occupati dalla Finazzi Arredamenti, contesta la ricostruzione della vicenda contenuta nel comunicato della Cisl, sostenendo che quanto riferito «risulta essere inveritiero».

«Ribadiamo a tal fine e senza entrare nel mento della vicenda giudiziaria, non essendo questa la sede opportuna, - si legge in una lettera di smentita inviata in redazione dall'immobiliare - che non vi è stato alcun accordo in ordine alla proroga dello sfratto già fissato per il 23 marzo 2009 e che la nostra società, al mero fine di agevolare i dipendenti che, a detta dell’amministratore della Finazzi Arredamenti, non erano stai informati di nulla, ha concesso a quest’ultima una proroga dell’esecuzione al 6 aprile 2009. Ribadiamo inoltre che l’attuale società occupa l’immobile di nostra proprietà senza alcun contratto e senza pagare nulla a far data dai mese di giugno del 2008 e che a nulla sono valse le numerose trattative intercorse per trovare una soluzione della vicenda che, tuttavia, non poteva prescindere dal pagamento del pregresso e dalla stipula di un regolare contratto di locazione, cosa che non è mai avvenuta. Per tali motivi, riteniamo che nessuna responsabilità possa essere imputata alla nostra società in ordine ai posti di lavoro attualmente a rischio e che l’attuale situazione dei lavoratori non dipenda in alcun modo dal preteso contenzioso tra la proprieta dell’immobile e la titolarità dell’azienda ma unicamente dalla scelte adottate dal vertice aziendale».

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