Nessun numero o tedesco all’orizzonte
Italcementi, vertice flop. Resta l’incertezza
Nessun numero e nemmeno un tedesco all’orizzonte. Tanto che tra i sindacati - Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil di Bergamo - c’è chi parla apertamente di «delusione» rispetto all’incontro di martedì 19 luglio con il management di Italcementi e chi invece si limita a dire che «si aspettava qualcosa di più».
Lettura 1 min.Perché l’auspicio delle tre sigle sindacali (loro la richiesta di fare il punto della situazione con l’azienda) era ricevere un quadro dettagliato sul «perimetro Italia». Vale a dire su quanti dipendenti saranno mantenuti nella sede di via Camozzi, in cui HeidelbergCement (che dal 10 luglio è proprietaria del gruppo bergamasco) ad aprile ha dichiarato 400 esuberi su un totale di 630 dipendenti.
Ridefinita la struttura organizzativa generale di Italcementi (a far data dal 18 luglio) con i rispettivi responsabili di funzione e servizio, l’attesa ora è per quanti tra colletti bianchi e tecnici faranno parte di questa nuova struttura. L’azienda si sarebbe impegnata a fornire il quadro richiesto entro le prossime due settimane, probabilmente in un incontro ad hoc con le Rsu del quartier generale di Bergamo. Dopo quello di ieri in Federmaco a Roma, al momento il prossimo faccia a faccia tra le parti è in programma il 22 settembre, sempre nella Capitale.
Ma da qui a fine mese potrebbe essere inserito in calendario anche un incontro sulla cementeria di Calusco d’Adda. Cementeria in cui l’azienda ha comunicato un primo fermo di un mese circa - da fine agosto a fine settembre - e un secondo fermo da fine novembre al 6 gennaio (in questo caso per la manutenzione dell’impianto). Su questo punto ieri l’azienda si sarebbe limitata a parlare di una decisione dovuta a un calo delle vendite di cemento, in particolare nel Nord Ovest.
La preoccupazione, stando ai tre sindacati, è che «la vertenza Italcementi rischia di produrre, nel giro di qualche mese, 300 esuberi nella sede centrale e circa 250 nei siti produttivi (per questi ultimi è stato firmato un accordo di Cigs a dicembre 2015, ndr)».
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