Chiusura Mediaworld di Curno Sciopero dei lavoratori il 2 e 3 marzo

Chiusura Mediaworld di Curno
Sciopero dei lavoratori il 2 e 3 marzo

Lo annunciano i sindacati: contrari al trasferimento dei dipendenti nella sede Mediamarket di Verano Brianza. Presidio davanti al centro commerciale sabato.

Contro il trasferimento dei lavoratori Mediaworld/Mediamarket dalle sedi di via Fermi e di via Lega Lombarda a Curno a Verano Brianza domani, 2 marzo, e sabato 3 sarà sciopero: lo avevano annunciato e ora lo confermano i sindacalisti di FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL, dopo la nuova assemblea di questa mattina in cui si è deciso anche di tenere due presidi dalle 9 alle 12 domani all’esterno della sede via Lega Lombarda mentre sabato fuori dal centro commerciale di Curno dalle 10 alle 12.

In Bergamasca, nelle due unità locali, la decisione coinvolgerebbe 500 persone che verrebbero, così, trasferite forzatamente. «La comunicazione ai dipendenti è stata data il 16 febbraio scorso durante un incontro che si è svolto all’UCI Cinema mentre a Roma si stava tenendo un confronto tra azienda e funzionari nazionali delle organizzazioni sindacali – spiegano i sindacati –. Per quanto riguarda il personale dei tre punti vendita Mediaworld in bergamasca (Curno, Orio e Stezzano) l’azienda ha comunicato che presumibilmente a partire da maggio unilateralmente taglierà la maggiorazione domenicale, portandola dal 90% al 30% secondo quanto previsto dal CCNL».

«Abbiamo deciso di proclamare una giornata intera di sciopero per domani negli uffici e per sabato nei punti vendita aperti al pubblico contro il trasferimento inaspettato, a nostro avviso inaccettabile» hanno commentato poco fa Mario Colleoni, Sonia Nigro e Nicholas Pezze’ per FILCAMS-CGIL, Alberto Citerio e Terry Vavassori per FISASCAT-CISL e Maurizio Regazzoni di UILTuCS-UIL di Bergamo. «L’azienda non ha minimamente spiegato il motivo di tale scelta e fino ad oggi non ha voluto ascoltare la voce di centinaia di lavoratori che hanno chiesto di rivedere la posizione, tante sono le madri lavoratrici che si troverebbero davvero in difficoltà a trasferirsi presso la sede di Verano».

La nuova sede proposta dall’azienda dista più di 50 km (un’ora e mezza di viaggio) dall’attuale luogo di lavoro: per questo i sindacati temono che il trasferimento creerebbe enormi disagi per tutti i dipendenti, in particolare per le figure assunte a part-time.

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