Remuzzi vince
il premio «Amgen»

Il prestigioso «ISN Amgen International Prize for Therapeutic Advancement in Nephrology» è stato assegnato, per il 2011, al professor Giuseppe Remuzzi, direttore del «Negri Bergamo» e del Dipartimento dei Trapianti degli Ospedali Riuniti di Bergamo.

Il prestigioso «ISN Amgen International Prize for Therapeutic Advancement in Nephrology» è stato assegnato, per il 2011, al professor Giuseppe Remuzzi, direttore del «Negri Bergamo» e del Dipartimento dei Trapianti degli Ospedali Riuniti di Bergamo.

Il premio verrà consegnato durante il congresso mondiale di Nefrologia che si terrà a Vancouver (Canada) tra l'8 e il 12 aprile. Tra i candidati al premio, nominati dai membri della International Society of Nefrology (ISN), il comitato organizzatore ha scelto all'unanimità il professor Remuzzi per gli importanti e numerosi studi che hanno migliorato le conoscenze e il trattamento delle malattie nefrologiche.

Nella menzione vengono ricordati in particolare i contributi forniti alle terapie per rallentare la progressione delle malattie renali croniche e le ricerche che hanno portato al chiarimento del meccanismo responsabile del danno renale nella sindrome emolitico-uremica e nel trapianto. Il comitato ha inoltre sottolineato l'importanza degli studi in aree spesso trascurate, studi che hanno consentito di acquisire una maggiore consapevolezza del grave problema costituito dalle patologie nefrologiche per la salute pubblica.

Il premio Amgen viene assegnato ogni anno a coloro che attraverso la ricerca di laboratorio o clinica, accrescono le conoscenze sulle malattie renali e contribuiscono a sostanziali miglioramenti della loro terapia.

Vincitori delle edizioni precedenti sono stati Carl Erik Mogensen (2009) dell'Aarhus University Hospital (DK) per studi sulla nefropatia diabetica; Eduardo Slatopolsky (2007), della Washington University di St Louis (USA) per studi sul metabolismo minerale; Joseph W. Eschbach e Eugene Goldwasser (2005) rispettivamente della University of Washington di Seattle e della University of Chicago (USA) per l'uso della eritropoietina nell'anemia dei pazienti nefrologici; Barry Brenner (2003) del Brigham and Women's Hospital and Harvard University, Boston (USA) per i suoi fondamentali studi sul sistema renina-angiotensina, studi che hanno portato enormi benefici a milioni di pazienti affetti da diabete, ipertensione e malattie renali.

Nel 2005, a Giuseppe Remuzzi era stato assegnato il premio Hamburger, una sorta di «Oscar» mondiale della Nefrologia, mentre nel 2007 al nefrologo bergamasco era stato riconosciuto il «John Peters Award», una sorta di premio Nobel della Nefrologia.

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