Sedentarietà, 4° fattore di rischio
Ogni anno oltre 3 milioni di morti

La sedentarietà è il quarto principale fattore di rischio di mortalità globale e causa ogni anno di 3,2 milioni di decessi. In particolare si stima che l’inattività fisica sia responsabile di circa il 30% delle malattie cardiache, il 27% del diabete e il 21-25% dei tumori di seno e colon.

La sedentarietà è il quarto principale fattore di rischio di mortalità globale e causa ogni anno di 3,2 milioni di decessi. In particolare si stima che l’inattività fisica sia responsabile di circa il 30% delle malattie cardiache, il 27% del diabete e il 21-25% dei tumori di seno e colon.

A ricordarlo è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in occasione del World Day of Physical Activity, giornata che celebra il 6 aprile l’importanza di uno stile di vita attivo per mantenersi in buona salute.

L’iniziativa si rivolge principalmente alla popolazione adulta, richiamando le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla promozione dell’attività fisica con l’invito “metti insieme 30 minuti di attività fisica ogni giorno per la tua salute e il tuo benessere”.

Per quel che riguarda l’Italia, i dati dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute rivelano che dal 2008 al 2012 è calato dal 48% al 42% il numero di bambini di 8-9 anni con la tv in camera, e dal 47% al 36% di chi la guarda più di tre ore al giorno. Cala anche il numero dei bambini che non ha praticato alcuna attività fisica nelle giornate precedenti alle rilevazioni, sceso dal 26% al 17%, mentre rimane stabile al 26% il numero di coloro che vanno a scuola a piedi o in bicicletta, e diminuisce la percentuale di chi pratica sport per non più di un’ora a settimana (dal 25% al 16%).

Per quanto riguarda gli adulti invece, i dati 2013 della sorveglianza Passi mostrano che il 30% della popolazione di 18-69 anni può essere considerato completamente sedentario e non svolge alcuna attività fisica nel tempo libero, neppure di moderata entità, il 36% può essere considerato parzialmente attivo, e solo il 33% svolge attività fisica nel tempo libero in linea con le raccomandazioni Oms. La sedentarietà è più frequente fra gli anziani di 50-69 anni (34%), le donne (32%), le persone con molte difficoltà economiche (40%) e i meno istruiti (40%). (ANSA).

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