Petrolio e alleanze, l’Arabia all’angolo
MONDO. Dev’essere brutto, per un riccone, svegliarsi un mattino e scoprire che i soldi non danno la felicità.
MONDO. Dev’essere brutto, per un riccone, svegliarsi un mattino e scoprire che i soldi non danno la felicità.
MONDO. L’onda nera e populista europea si è fermata in Svezia. Dopo 4 anni i socialdemocratici tornano al potere a Stoccolma.
MONDO. Jacob Coxon è un giovane ingegnere che ha lavorato prima per OpenAI, poi per Anthropic. È uno di quelli che l’Intelligenza Artificiale l’hanno costruita. Per questo la sua profezia apocalittica inquieta: «Le persone che costruiscono l’IA credono sinceramente che potrebbe ucciderci tutti entro la fine del decennio».
MONDO. Dopo dodici anni di guerra, per lunghi tratti condotta senza quartiere, con i sauditi e i loro alleati pronti anche a bombardare scuole e ospedali, gli Houthi oggi controllano più del 40% dello Yemen, un’area dove vive tra il 70 e l’80% della popolazione.
MONDO. Continuare a stracciarsi le vesti per le vittorie dell’estrema destra è diventato un esercizio tanto rassicurante per le coscienze quanto politicamente sterile.
MONDO. Ai cari vecchi tempi c’erano alcuni dei nostri politici, o aspiranti tali, che distribuivano pacchi di pasta o scarpe spaiate (l’altra a urne chiuse) ai potenziali elettori.
MONDO. Il cancelliere Friedrich Merz passa all’attacco. Sulla graticola del Bundestag dopo la disastrosa sconfitta alle elezioni della Sassonia-Anhalt accusa Alternative für Deutschland di ispirarsi alla pulizia etnica.
MONDO. Un antico detto baltico consiglia di «non prestare attenzione a quello che dicono i russi, ma piuttosto osservare quello che fanno».
MONDO. La finestra negoziale di ottobre si sta spalancando.
MONDO. Un punto critico è quello di non sminuire la portata inquietante dell’affermazione dell’estrema destra (Afd) in Sassonia, partito pro Putin senza se e senza ma e con venature neonaziste, prendendola come un casuale incidente di percorso dello Stato di diritto.
MONDO. E prima ancora della vittoria dell’AfD, la notizia che scuote Berlino sono i voti dimezzati dalla Cdu.
MONDO. La rassegnazione al presente è pericolosa perché lascia il campo aperto ai poteri che ci hanno portato in questo abisso.
MONDO. La guerra a bassa intensità, o la tregua ad alta intensità distruttiva, tra Stati Uniti e Iran prosegue tetragona a qualunque tentativo di interpretazione. Che cosa si propongano gli Stati Uniti è ormai incomprensibile, come ciò in cui sperano gli iraniani.
MONDO. I nodi sono arrivati al pettine, purtroppo, e nelle «sale dei bottoni» mondiali i polsi tremano più del solito.
MONDO. Il nostro tempo è segnato da crisi che si intrecciano: conflitti armati che si riaccendono in diverse aree del mondo, tensioni sociali crescenti, cambiamenti climatici che accelerano e mettono a rischio la stabilità delle comunità.
MONDO. Più dell’Europa poté il merluzzo. In Islanda il 52,8% degli elettori ha detto no alla ripresa dei negoziati per entrare nell’Unione europea. Non era ancora un voto sull’adesione, ma solo sulla possibilità di tornare a discuterne. È bastato: gli islandesi hanno preferito non aprire quella porta. Il dato è politicamente tutt’altro che marginale.