Elettricità Futura, no alla proroga del servizio a tutele graduali

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(ANSA) - ROMA, 14 OTT - Elettricità Futura esprime "forte preoccupazione" per l'ipotesi del Mase di prorogare al 31 dicembre 2027 il Servizio a tutele graduali (Stg) e chiede di confermare la scadenza del 31 marzo 2027.

La proroga, spiega una nota dell'associazione, "solleva anzitutto dubbi di legittimità. Gli operatori hanno partecipato alle aste di Acquirente Unico su un orizzonte definito, fino al 31 marzo 2027. Estendere ulteriormente lo Stg vorrebbe dire modificare le condizioni di gare già concluse, con costi stimati in centinaia di milioni di euro per le imprese elettriche".

La misura sarebbe inoltre "difficile da attuare. Le comunicazioni ai clienti sono già in bolletta, come previsto da Arera, e i venditori hanno adeguato sistemi e offerte. Un cambio di indirizzo in questa fase rischierebbe inoltre di confondere quasi 3 milioni di clienti e di ridurre la fiducia nel quadro regolatorio".

Infine, la proroga "non proteggerebbe i clienti dall'instabilità dei prezzi. Il prezzo Stg è variabile, quindi chi resta nel servizio rimane comunque esposto alla volatilità.

Il quadro vigente garantisce già ai clienti, dal 1° aprile 2027, la migliore offerta del proprio fornitore, con condizioni valide almeno 12 mesi e senza penali di recesso. I clienti vulnerabili, inoltre, sono già tutelati dal servizio di maggior tutela".

"I clienti non hanno bisogno di un altro rinvio, ma di regole chiare e informazioni corrette - afferma Salvatore Pinto, presidente di Elettricità Futura - Per questo auspichiamo che il Governo confermi la scadenza del 31 marzo 2027. Siamo pronti a collaborare con le istituzioni per accompagnare i clienti in questo passaggio". (ANSA).

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