Il Parco dell'Arcipelago toscano compie 30 anni

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(ANSA) - FIRENZE, 22 LUG - Il Parco nazionale Arcipelago Toscano taglia lo storico traguardo dei suoi primi 30 anni di attività, confermandosi, spiega lo stesso ente, "un punto di riferimento nell'ambito delle politiche di sostenibilità e conservazione a livello internazionale".

Istituito con decreto del presidente della Repubblica il 22 luglio 1996 per tutelare il patrimonio naturalistico e paesaggistico delle sette isole del Tirreno toscane - Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona - il Parco ha vissuto in questi tre decenni, si afferma, "una profonda evoluzione culturale. Quella che alle origini veniva percepita dalle comunità locali come un'istituzione prevalentemente calata dall'alto, portatrice di vincoli e limitazioni burocratiche, si è progressivamente trasformata in un vero e proprio motore di crescita responsabile. Un percorso di eccellenza culminato con l'ingresso del Parco nella Green list della Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn)". "In questi tre decenni - afferma il presidente Matteo Arcenni - è stato dimostrato nei fatti che la protezione rigorosa degli ecosistemi e lo sviluppo socio-economico delle nostre isole non sono due concetti in contrapposizione, ma leve indispensabili che devono viaggiare di pari passo. La tutela dell'ambiente e della biodiversità non sono mai limiti, ma valori condivisi e straordinarie occasioni di crescita economica e sociale.

L'obiettivo è far sì che il Parco venga percepito ogni giorno di più come una vera 'casa comune'". Nell'agenda di mandato di Arcenni, il cui incarico è recente, un rinnovato patto di sussidiarietà con le comunità locali; incentivare le linea guida del programma Mab Unesco che vede l'Arcipelago iconosciuto come eccellenza globale per il rapporto equilibrato tra comunità umana e biodiversità; valorizzare tipicità, agricoltura eroica e turismo di qualità; fare dell'Arcipelago un laboratorio a cielo aperto per l'adattamento ai cambiamenti climatici e la salvaguardia degli habitat marini e insulari; fruibilità inclusiva del patrimonio naturalistico, archeologico e storico-architettonico del Parco. (ANSA).

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